Mum Loading

Mum's News

Vacanze separati e un figlio da gestire. Come ci si accorda sull’affidamento?

26/05/2022

Torna la rubrica della nostra mamma avvocato Laura Citroni che risponde alle vostre domande che, sempre più spesso ci inviate in redazione. Ancora una volta si parla di separazione e, dato il periodo, anche di vacanze estive: come poter gestire l’affidamento senza stress? 

 

LA DOMANDA DI UNA MAMMA

Cara Mumadvisor,

sono una mamma separata che vi legge spesso e che, questa volta, ha bisogno di Voi.

Io e mio marito S. ci siamo separati da poco e questa è la prima estate che non trascorreremo insieme. Abbiamo un bambino di 7 anni, M., che naturalmente starà un po’ con me e un po’ con il suo papà.

Come possiamo fare per accordarci sull’affidamento del bambino durante le vacanze (oltre che sul periodo, sulla destinazione, sulla compagnia di viaggio…) senza discutere ed evitando qualsiasi tipo di stress per noi ma soprattutto per M.?

Vi ringrazio per il Vostro prezioso contributo.

Mara

 

 

 

 

 

LA RISPOSTA DELL’AVVOCATO

 

Cara Mara,

comprendiamo molto bene ciò a cui ti riferisci e siamo consapevoli dei contrasti che possono emergere tra genitori separati al momento dell’organizzazione delle vacanze.

Il periodo estivo e, in generale, i periodi di ferie, sono estremamente importanti per le famiglie, perché consentono finalmente di trascorrere del tempo insieme ai propri cari lontano dallo stress delle riunioni, del traffico e della città.

Purtroppo però, in alcuni casi, organizzare le vacanze può rappresentare un momento di tensione quando si tratta di pianificare le ferie di genitori separati.  

Molte volte infatti insorgono problematiche di diverso genere: relative alla scelta dei rispettivi periodi di ferie, della destinazione, della compagnia, del tipo di alloggio e via dicendo.

Partiamo dal presupposto che, nella maggior parte dei casi, le condizioni generali che disciplinano l’organizzazione delle vacanze sono contenute nell’atto di separazione.  

Quando una coppia decide di separarsi, può decidere di procedere con una separazione consensuale o giudiziale.

Nel primo caso, saranno proprio i genitori a stabilire le condizioni della separazione e ad accordarsi sulla gestione dei figli, stabilendo anche le modalità e le tempistiche dell’affidamento durante i periodi festivi. Il giudice in tal caso, verificato che l’accordo raggiunto dai coniugi rispetti sempre e comunque l’interesse del minore, provvede all’omologazione della separazione, confermando di fatto le scelte dei coniugi anche relativamente alla gestione dei giorni di vacanza.

Se invece la separazione non è consensuale perché sussiste un’alta conflittualità all’interno della coppia, i coniugi ricorreranno alla separazione giudiziale e sarà dunque il giudice a stabilire le regole che dovranno essere rispettate dai coniugi durante i periodi di ferie.  

L’obiettivo sarà sempre quello di tutelare l’interesse del minore alla bigenitorialità, come espressamente imposto dall’art. 337-ter che stabilisce che “il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori”; per realizzare tale finalità, il giudice adotterà i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa, determinando i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore.

 

 

Ma cosa succede se uno dei due genitori non rispetta gli accordi raggiunti o le determinazioni del giudice?

Il genitore che ritiene siano stati violati gli accordi presi ha la possibilità di rivolgersi al giudice per ottenere un risarcimento del danno e un provvedimento ad hoc.

Se è ancora pendente il giudizio di separazione, è possibile presentare al giudice del giudizio un ricorso finalizzato all’ottenimento di una modifica delle condizioni stabilite per l’affidamento, oltre che un ammonimento nei confronti del genitore inadempiente; se invece non è più pendente il giudizio di separazione in quanto è ormai definito, è comunque possibile rivolgersi al giudice tutelare, il quale ha potere di vigilanza e di controllo relativamente sull’osservanza delle condizioni che il tribunale abbia stabilito per l’esercizio della responsabilità genitoriale. Accertata la violazione, il giudice tutelare prenderà i provvedimenti più adeguati, anche eventualmente modificando gli accordi raggiunti in sede di separazione.

 

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

 

Top