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Mum's Life

Tempo per sé stesse: una giusta scelta personale o una gentile concessione altrui?

22/04/2022

Ha di recente fatto discutere l’intervista fatta all’astronauta Samantha Cristoforetti che ha dichiarato di voler tornare sulla spazio. Alla domanda “e i figli?”, lei ha risposto che stanno con il papà. E allora ci siamo chieste: ma la libertà delle mamme di fare altro oltre alle mamme, esiste o è un’utopia? 

 

METTERSI SEMPRE IN PRIMO PIANO

Da quando siete diventate mamme, c’è qualcosa che desiderate ardentemente e che vi sembra difficile realizzare? Tra i desideri più richiesti dalle mamme troviamo sul web il bisogno di dedicare più tempo a se stesse, fare una notte intera di sonno o un pasto tranquillo, e ritrovare l’intimità con il proprio partner. C’ è anche chi vorrebbe guardare un film in santa pace, o  senza crollare tra le braccia di Morfeo appena 10 minuti dall’inizio, e c’è chi consiglia di chiedere al proprio partner un bel regalo, una giornata tutta per sè. Come se noi donne non avessimo la facoltà di decidere quando, dove e come gestire il nostro tempo libero, o non fossimo in grado di delegare ad altre persone i compiti del quotidiano, e ci servisse un permesso, una concessione confezionata in un bel pacchetto luccicante, per poter goderci un po’ di sano tempo libero. Vi faccio un esempio.

 

Ricordo un momento nella mia vita da mamma durante il quale chiedevo al mio partner di poter uscire per una corsa, ne sentivo l’esigenza, un bisogno di movimento da soddisfare per il mio benessere fisico e mentale. La mia non era tanto una domanda, quanto un’affermazione, gli comunicavo la mia temporanea uscita. Parlando  con altre mamme, notavo lo stupore nei loro occhi, come se interpretassero questi episodi come una gentile concessione da parte di mio marito, una sorta di esclamazione di invidia, coronata dalla frase: “come sei fortunata”!

 

 

QUELLO CHE MANCA E’ LA FIDUCIA IN NOI STESSE

Sì, da un certo punto di vista mi ritengo fortunata, vivo in un’ epoca storica in cui, grazie alle lotte femministe dei secoli scorsi, le donne sono riuscite ad ottenere i diritti, la parità, l’emancipazione così tanto agognati. Sono però anche amareggiata, nonostante tutti gli sforzi delle generazioni precedenti, ancora purtroppo sento donne che non riescono a mettersi in primo piano, complici di una mentalità ancora stereotipata che vede le donne incatenate in ruoli predefiniti. Ancora troppe mamme vivono una vita soggiogate dal peso quotidiano delle faccende domestiche, di un lavoro part time poco retribuito, ancora dipendenti economicamente dal proprio partner, sotto al peso opprimente di un continuo senso di colpa per la paura di non essere mai all’altezza della situazione, sovrastate dall’ondata inarrestabile del giudizio e delle critiche altrui.

Siamo terreno fertile di desideri, sogni, aspirazioni e ambizioni, siamo come bellissimi fiori che non riescono tuttavia a sbocciare come dovrebbero, a causa della mancanza di fiducia in noi stesse, in fondo siamo “solo” mamme, confinate in un ruolo di genitore sempre più pesante e opprimente, ci sentiamo sempre più sole e inadeguate, e sempre più in colpa quando sentiamo il bisogno di lasciare a terra il mantello di mamma perfetta, per indossare quello di donne, mogli, professioniste in carriera. Se la società non ci viene incontro nella ferma convinzione che è la donna a doversi occupare della famiglia e a rinunciare così alla propria indipendenza e ai propri sogni, perchè non fare noi il primo passo? Perchè non plasmare una nuova mentalità in cui sono entrambi i genitori, in modo equo e responsabile, ad occuparsi della famiglia, senza così dover rinunciare alle proprie aspirazioni?

 

 

 

UNA QUESTIONE DI MENTALITA’

Quale mentalità dovremmo adottare? Una mentalità che rifiuta le influenze negative, inclusi i consigli scoraggianti di parenti, amici e conoscenti, che ci fanno passare per madri egoiste, carrieriste, e iniziare ad allontanare le persone che ci dicono che più ci prendiamo cura di noi stesse, meno siamo brave madri per i nostri figli. Che più cerchiamo di mettere in pratica le nostre ambizioni, meno tempo dedichiamo ai nostri figli.

Stringiamo un’alleanza con quelle persone che ci stimolano a eseguire i progetti e perseguire gli obiettivi. Scegliamo un obiettivo preciso, incanaliamo  tutte le nostre energie, tutte le nostre forze e ogni altro potere a nostra disposizione. Cogliamo le opportunità di sviluppare e mettere a disposizione i nostri talenti. 

Saremo uno splendido modello per i nostri figli, e un meraviglioso esempio di realizzazione di noi stesse.

 

Martina Carzaniga

vive a Milano con il marito e i due figli, Gabriele e Davide. E’ laureata in lingue per la comunicazione e la cooperazione internazionale e dopo aver lavorato per nove anni come project manager in una multinazionale ha deciso di dare una svolta alla sua carriera ed iniziare la propria attività di distribuzione in Italia di ECO BOOM, un brand ecosostenibile e certificato di pannolini e salviettine per bambini di altissima qualità. Scrive regolarmente sul suo blog “Racconti in culla”, e “Come una mongolfiera” è il suo primo romanzo.

 

 

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