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Siamo davvero pronti per la primaria?

25/05/2021

Ancora poche settimane e poi bambini e bambine dovranno salutare di nuovo maestre e compagni, ma questa volta solo perché sono arrivate le vacanze estive! Per molti di loro sarà un momento speciale, di passaggio: dall’asilo alla scuola. Siamo pronti?

Lasciare la scuola dell’infanzia, fatta di giochi e sicurezze e iniziare la scuola primaria non è semplice.

Infatti, sappiamo bene che tanti bambini a quest’età prediligono ancora il gioco, le attività motorie e faticano a star seduti e concentrati per molto tempo.

Il primo anno della scuola primaria è incentrato sull’ acquisizione della lettura e scrittura, attività così immediate per alcuni ma, molto difficili da apprendere per altri.

Alcuni bambini già verso la fine della scuola dell’infanzia sono già in grado di leggere e scrivere qualche parola; altri riescono a scrivere solamente il proprio nome e a leggere parole note come “coca-cola” o “ipercoop”; infine, gran parte dei bambini non ha ancora molta dimestichezza con le lettere e, pertanto, rimane indietro negli apprendimenti con grande frustrazione.

Questo perché una parte di questi  è più portata a sviluppare abilità linguistiche proprio come alcuni sono più abili di altri nel disegno o nel canto; altri invece stentano ad apprendere il meccanismo di analisi di tutti i suoni che compongono le parole e, pertanto, incontrano maggiori difficoltà nell’alfabetizzazione.

 

LE COMPETENZE METAFONOLOGIGHE

 

Per sviluppare tali competenze definite “metafonologiche” è richiesta un’elevata consapevolezza dei suoni, che deve essere ben stabilizzata da almeno due anni.

Nello specifico entro i tre anni la maggior parte dei suoni linguistici dovrebbero essere acquisiti e entro i 4 anni e mezzo non dovrebbero più essere presenti suoni alterati o omessi, pertanto, la capacità di riflessione sui suoni che compongono le parole inizia dai 5 anni.

 

Cosa accade allora se il bambino prima di andare alla scuola primaria non pronuncia bene qualche suono?

E’ fondamentale un lavoro logopedico per correggere i suoni alterati o assenti in quanto prerequisito indispensabile per riflettere e giocare con le parole.

 

Ma prima della scuola primaria bisogna già saper leggere e scrivere?

Assolutamente no, al massimo può essere opportuno imparare a scrivere il proprio nome in modo da allenare la memoria e la motricità fine ed iniziare ad approcciarsi al codice scritto.

Piuttosto è fondamentale che il bambino sviluppi l’attenzione uditiva ai suoni delle parole per fare in modo che riesca ad analizzarle mentalmente e oralmente in unità più piccole come le sillabe.

A tal proposito è bene supportare tali abilità attraverso giochi di divisione di parole.

 

Quali sono le abilità necessarie per apprendere la lettoscrittura?

Affinché il bambino sia pronto per la scuola primaria, è necessario che sviluppi e potenzi una serie di prerequisiti senza i quali  l’apprendimento della letto-scrittura risulta difficile se non impossibile.

 

Quali sono questi prerequisiti?

Per prerequisiti intendiamo la capacità di riconoscere i  suoni che compongono le parole e, compiere con essi operazioni di composizione e scomposizione, ossia, analizzare e manipolare il linguaggio nelle sue unità.

In particolare, prima di iniziare la scuola primaria il bambino deve essere in grado di dividere oralmente le parole nelle sillabe corrispondenti in modo da riflettere sulla lunghezza rispetto al significato.

Avete mai pensato infatti che la parolina treno è molto corta ma l’immagine visiva del treno ci fa pensare ad un mezzo di trasporto molto lungo; oppure che la parolina coccinella è molto lunga ma in realtà l’animale in questione è davvero piccolissimo?

Beh non è semplice per i bambini riflettere solamente sulle parole, tralasciando le caratteristiche percettive e sappiamo bene che tale capacità di riflettere sulle parole, a prescindere dal loro significato, comincia a maturare in modo più rilevante in questo momento, e costituisce una colonna portante dell’apprendimento della letto-scrittura.

 

Come potenziare queste abilità?

 Giocando a comporre e scomporre le parole ossia dividendo oralmente la parolina in sillabe e confrontando le parole in base alla lunghezza; riconoscendo oralmente la parte iniziale e finale delle parole.

E’ possibile realizzare a casa dei veri e propri giochi con immagini in cui il bambino è portato ad individuare la parola, dividerla in sillabe e confrontarla con altre simili ad esempio “mare” con “mano” che hanno la stessa sillaba iniziale.

Il logopedista è la figura professionale che organizza dei laboratori specifici per potenziare tali abilità.

 

Se non sono presenti problemi di linguaggio è necessario potenziare queste abilità?

 Certamente, infatti, tale percorso di potenziamento e preparazione alla scuola primaria è indicato per tutti i bambini affinché siano davvero pronti per la primaria e, in tal modo, l’acquisizione della lettoscrittura non sarà altro che un gioco.

 

 

Ilaria Ciuffreda

logopedista che si occupa di età evolutiva in particolare di linguaggio, apprendimento e funzioni orali. Inoltre, si occupa di accompagnare le famiglie nello sviluppo dei loro figli offrendo consigli su come stimolare il linguaggio, sulla scelta di ausili quali ciuccio e biberon e sullo svezzamento attraverso consulenze genitoriali e corsi di formazione specifici.

Tutti i suoi consigli anche sul  suo sito ufficiale  e instagram

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