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Recite di Natale (e non solo): il rischio di fotografare e divulgare foto di minori

20/12/2021

Questo, per i bimbi di asili e scuole è un periodo molto intesto: tra recite e feste di Natale! Molte scuole, per via della pandemia, preferisco scattare foto e girare video per poi farle girare attraverso le varie chat di classe. Ma se poi queste foto finiscono anche online? 

 

Una mamma ci chiede

Ciao Mumadvisor,

si avvicina il periodo natalizio e la scuola di mia figlia ha organizzato la classica recita di classe. A tal proposito, vorrei farvi una domanda: quali sono le regole da rispettare quando si scattano fotografie o si fanno delle riprese ai bambini, al fine di non violarne la privacy?

Vi ringrazio,

L.

 

L’avvocato risponde

Cara L.

Negli ultimi anni, complice la rapidissima diffusione di smartphone e social network, il Garante della Privacy è intervenuto diverse volte per pronunciarsi sulla diffusione non autorizzata delle immagini via rete; in particolare, nel 2016 ha predisposto un vademecum denominato La scuola a prova di privacy” contenente le linee guida sulla tutela della privacy all’interno degli istituti scolastici, con un focus proprio sulla diffusione di immagini di recite e di gite scolastiche.

In tale opuscolo, consultabile sul sito garanteprivacy.it, l’autorità garante afferma che “non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici”. Infatti, in questi casi le immagini sono raccolte per uso familiare, domestico, col solo fine di conservare un ricordo, dunque non si commette alcuna violazione se, nel riprendere il proprio bambino, si immortala anche il suo compagno.

Diversa è la situazione se le immagini video o fotografiche vengono pubblicate, mediante condivisione sui social network. In questo caso, sarà indispensabile ottenere un consenso per la pubblicazione dell’immagine degli altri bambini immortalati. Trattandosi di minori, il consenso dovrà essere prestato dagli esercenti la patria potestà.

Dovrà essere preventivo ed informato: vale a dire che dovrà essere raccolto prima della pubblicazione delle immagini e nell’informativa dovrà essere precisato in che modalità e a quali scopi si intende pubblicare online il contenuto delle fotografie o dei video.

Chi ha prestato il consenso alla pubblicazione dell’immagine del proprio bambino potrà sempre revocarlo: in tal caso, il titolare deve prontamente rimuovere il contenuto dal web o oscurare il volto di colui che ha negato il proprio consenso.

In violazione delle disposizioni poc’anzi richiamate, si commette l’illecito di cui all’art. 10 del codice civile, il quale recita: “qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni”.

Dalla lettura della norma si ricava che le conseguenze in caso di violazione possono essere di de tipi: in primis, si può essere condannati ad interrompere l’abuso, rimuovendo dal web le immagini non autorizzate; in secondo luogo, può essere previsto un obbligo di risarcire i danni cagionati mediante la pubblicazione.

 

 

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

 

 

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