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Scuola dell’Infanzia

 

Vorrei parlarvi nel mio piccolo di un gioiello di nido e materna che ho avuto modo di conoscere e a cui ho iscritto mio figlio nel percorso di crescita 3-6 anni. Questa scuola si chiama Scuola dell’infanzia Don Orione e ha avuto inizio nell’anno 1934 per iniziativa di Don Luigi Orione. Dopo diversi cambiamenti di sedi si è trasferita in quella attuale, inaugurata il 23 maggio 1968, situata a Milano in Viale Caterina da Forlì 19. 

Il grande vantaggio della scuola è quello di essere situata all’interno della struttura, quindi  lontana dal traffico e dai continui rumori. Da ogni sezione, (la Scuola dell’Infanzia “Don Orione” ne tre sezioni, Gialla, Azzurra e Verde) si può accedere attraverso una porta finestra al giardino, recintato e attrezzato con giochi, utilizzato per varie attività all’aria aperta. Questo è alberato e dotato di erba sintetica il che rende possibile il suo utilizzo praticamente sempre. Avendo un bambino che mi fa impazzire a tavola, non nascondo che la presenza della cucina interna (nonostante le derrate alimentari per alcuni aspetti dipendano da Milano ristorazione) mi renda molto più tranquilla e serena perché anche da questo punto di vista so che una opzione B non manca mai … e come ogni mamma che si preoccupa mio figlio all’asilo chiede anche il bis facendomi passare per la mamma apprensiva e super chioccia. 

È una scuola privata paritaria di ispirazione cattolica che lavora costantemente per promuovere lo sviluppo dell’identità̀, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza investendo grande attenzione all’aspetto emotivo, psicomotorio, interpersonale e linguistico di ogni singolo bambino, insomma il proseguimento fuori casa della ‘famiglia’ per attenzione e amore con cui i bambini vengono accolti rispetti nei loro tempi e nelle loro capacità/abitudini. 

Tutte e tre le sezioni sono composte da gruppi eterogenei per età; è presente un insegnante a tempo pieno e ci sono anche tre esperti esterni per quanto concerne l’insegnamento della Lingua Inglese con cui i bambini remigini creano anche Orto in lingua, l’Educazione motoria e la Musicoterapia. Dato orientamento religioso della scuola per il gruppo dei bambini di 4 e 5 anni vi è inoltre l’insegnamento della religione. 

 Negli anni precedenti si era già̀ predisposta la suddivisione delle sezioni in “angoli” o  “centri di interesse” in cui i bambini potevano organizzare in modo autonomo le attività̀ e i giochi ma per l’anno corrente, a causa di questo Coronavirus, per ampliare lo spazio a disposizione, sono stati utilizzati anche gli spazi pertinenti alle sezioni ad uso esclusivo della classe/gruppo (anticamere, corridoi, giardino con gazebo). In questa direzione lo  spazio è stato diviso attraverso arredi che fungono da separatori.  

 Ogni gruppo sezione si suddivide in sottogruppi stabili in modo da essere identificabili,  evitando attività̀ di intersezione tra gruppi, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti ad eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità̀ scolastica. Le insegnanti utilizzano la piattaforma Weschool per documentare tutti i progressi, le scoperte e i manufatti dei bambini oltre a organizzare le attività giornaliere in periodo di chiusura della scuola causa zona rossa. 

 

L’interazione tra i vari spazi permette di sviluppare un progetto educativo che ci ha entusiasmato in cui la maestra anziché fornire materiale, percorso e metodologia (così come si faceva con l’educazione classica di anni fa), secondo un suo disegno e una strada già ben precisa, lascia sperimentare i bambini al fine di ottenere lo stesso risultato attraverso un percorso multitasking in cui il bambino viene senza essere imboccato alla risoluzione del problema scegliendo secondo lui ‘autonomamente’ la strada da percorrere (è il bambino che sceglierà di apparecchiare’ la sua postazione con il materiale che preferisce nella giusta quantità per arrivare al risultato anziché trovare il materiale pronto la spiegazione della strada da percorrere e il solo guardare senza ‘mettere le mani in pasta’). Ci sono spazi che attraverso il gioco permettono questo sviluppo multidirezionale: l’angolo delle costruzioni che raccoglie moduli incastrabili o accoppiabili di tipo geometrico e moduli da incastrare per costruire piste aiutando così lo sviluppo del pensiero logico-matematico. L’angolo dei travestimenti favorisce il gioco simbolico, come portatore di competenze cognitive e sociali. Un ruolo chiave ha l’angolo dell’appello, delimitato da un tappeto colorato significativo sia per l’apprendimento dell’identità personale che favorisce l’integrazione con altri bambini di età diverse, sviluppa il senso di appartenenza al piccolo e al grande gruppo che un luogo di condivisione e scambio, un posto dove chiacchierare e raccontarsi rielaborando i vissuti personali.  L’angolo della biblioteca stimola la curiosità e l’interesse del bambino verso il mondo del libro, sviluppa capacità di ascolto e rielaborazione. L’angolo della manipolazione favorisce la comunicazione attraverso il colore (vi garantisco che da mamma lo troverete ovunque a fine giornata) e permette di esprimere emozioni utilizzando vari tipi di linguaggio con materiale di vario tipo; qui si progetta e si scegliere i materiali più adeguati, si compie classificazioni e in corso d’opera si adatta e rielabora l’utilizzo dei materiali in modo creativo e funzionale al suo progetto. Grazie allo sfruttamento degli spazi attinenti alla classe da quest’anno abbiamo anche lo spazio dell’angolo giochi da tavolo: puzzle, giochi a incastri, giochi con le carte, memory, etc. che favoriscono lo sviluppo motorio, cognitivo, abilità di problem- solving, gioco cooperativo e autostima. Analogamente anche lo spazio esterno è stato sfrutto maggiormente con l’istallazione di un gazebo posto in giardino riscaldato e comunicante con la sezione che accoglie attività̀ di esplorazione delle “cose naturali” seguendo la successione delle stagioni, un po’ quella che abbiamo sempre chiamato scuola natura fatta in una città come Milano: acqua, foglie e legnetti, sassi, pigne, frutta e verdura di stagione. Il mondo naturale in tutta la sua semplicità̀ e complessità̀ permette l’accesso ad un gioco ricco e affascinante e all’apprendimento attraverso l’esperienza.  

 

Per consentire a tutti i bambini di conseguire i traguardi per lo sviluppo delle competenze, è necessario che la scuola sia su misura di bambino in cui vi sia ascolto, attenzione ai bisogni di ognuno e tempi distesi. Particolare attenzione viene prestata al gioco, amovimento, all’espressività e alla socialità. Sono accolte, valorizzate ed estese le proposte dei bambini, le loro curiosità e suggerimenti, creando occasioni per stimolare e favorire in tutti degli apprendimenti significativi. 

Il gioco è la risorsa privilegiata con la quale i bambini si esprimono, le esperienze promosse faranno leva sulla originaria curiosità del bambino e vengono attivate attraverso le attività laboratoriali, in un clima di esplorazione e di ricerca dove i bambini confrontano situazioni, pongono problemi, costruiscono e verificano ipotesi. Si da ampio rilievo al “fare” e “all’agire” dei bambini e alle esperienze dirette; fino allo scoppio della pandemia erano in programma anche numerose uscite didattiche, purtroppo temporaneamente sospese. 

Quello che non manca è l’attenzione continua ai segnali inviati dai bambini, soddisfacendo i loro continui bisogni di sicurezza e gratificazione, oltremodo la dimensione affettiva è una componente essenziale nel processo di crescita di ognuno, affinché il bambino acquisti autostima e maturi gradualmente la propria identità nel confronto con l’altro, imparando a rispettare il prossimo e a condividere le regole. Un punto di forza della capacità di rapportarsi e interagire è rappresentato anche dal numero non esiguo di bambini stranieri iscritti a questo asilo, che grazie alla loro diversa cultura sono delle risorse enormi per confrontarsi ed imparare rispetto, educazione, attesa dei tempi di ciascuno. 

 

Ruolo particolarmente importante ha la coordinatrice, cui spetta il compito e la responsabilità di stimolare, organizzare e coordinare tutte le attività della scuola. Le insegnanti invece hanno ruolo più quotidiano della formazione integrale del bambino con il dovere di condividere ed attuare la proposta educativa propria della scuola e quindi i valori cui essa si ispira e le finalità cui tende. Ogni insegnante ha una solida preparazione pedagogica e competenza professionale con un costante e profondo impegno nell’aggiornamento. Punto di forza del progetto educativo è la costante collaborazione scuola-famiglia in cui la famiglia è l’ambiente in cui si realizza la prima educazione e la scuola ricerca la cooperazione per il conseguimento di comuni obiettivi. 

 

PROGRAMMAZIONE E PROGETTO EDUCATIVO  UN MONDO PREZIOSO DA CUSTODIRE   AMBIENTE E RICICLO  

 

L’inquinamento ambientale è una problematica che viviamo quotidianamente e di cui adulti e bambini hanno esperienza diretta. Il rispetto per l’ambiente si impara fin da piccoli e lo si insegna ai bambini attraverso proposte concrete e coinvolgenti che devono cercare di agire in due direzioni: quella di aprire le menti e quella di aprire il cuore. I percorsi proposti nel progetto sono volti a promuovere nei bambini le competenze necessarie per attuare nella quotidianità̀ le buone pratiche di rispetto ambientale.  

 È uno strano “mostriciattolo” arrivato dal suo pianeta con un razzo identificato nell’omino dello spazio come protagonista del nuovo anno scolastico. Siamo dei Supereroi e per questo motivo un omino dallo spazio è arrivato a scuola per chiedere il nostro aiuto poiché́ il suo mondo è in pericolo a causa di sporcizia e trascuratezza dell’ambiente. 

 Esplorando lo spazio ha visto il pianeta terra che,  tra tutti, è risultato il più̀ bello. I bambini rapiti hanno ascoltato la sua storia e la richiesta di fornirgli gli strumenti per ripulire il suo mondo e salvarlo. Da un lato ‘Ufetto’ racconterà̀ dell’ambiente in cui vive, stimolerà la curiosità̀ e la capacità di osservazione dei bambini rispetto al loro mondo dall’altra invece racconterà̀ le sue emozioni: la paura, la rabbia e la gioia. 

 

 L’utilizzo del personaggio fantastico ha la funzione di favorire la continuità̀ tra reale e immaginario e permettere la rielaborazione dei vissuti personali attraverso i suoi racconti e le sue avventure. Ai bambini viene chiesto di individuare tutti quegli oggetti o materiali utili al compimento della missione: cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti, sapone per la pulizia degli ambienti, piante e spazi verdi che ripuliscano l’aria inquinata. Mostreranno al nostro nuovo amico anche come riutilizzare i materiali e dar loro nuova vita e nuove funzioni. 

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