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Collegio Villoresi San Giuseppe

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Asilo Nido, Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria

Il collegio Villoresi San Giuseppe offre:

Asilo nido

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria

Scuola Secondaria I livello

Scuola Secondaria II livello

Asilo Nido

L’attività educativa mira a stimolare in modo armonico le aree di intervento relative alle funzioni dello sviluppo generale psico-fisico
Area motoria
_ Giochi motori per perfezionare l’equilibrio e la deambulazione
_ Giochi di manipolazione per affinare il coordinamento occhio-mano
Area cognitiva
_ Attività logiche, sonore, di lettura, espressive e creative per scandire il ritmo della giornata
Area della relazione affettiva
_ Occasioni a “quattr’occhi” di contatto corporeo diretto, gioco affettivo, per favorire la socializzazione e l’autonomia
Area della socializzazione
_ Gioco simbolico per imparare a gestire situazioni
Area linguistica
_ Favorire l’acquisizione di una competenza linguistica e comunicativa promuovendo tutti gli aspetti del linguaggio

Le educatrici del Nido, integrandosi con l’azione educativa della famiglia, costruiscono contesti, propongono materiali, osservano, documentano, accolgono e rilanciano proposte ai bambini, sempre spettatori attenti e garantiti, ma anche compagni di gioco, attraverso:
_ la valorizzazione del gioco inteso come contesto di apprendimento naturale attraverso il quale il bambino conosce, apprende, consolida le proprie competenze, si misura ed estende le proprie capacità
_ l’organizzazione degli spazi interni ed esterni strutturati attraverso i “centri di interesse/angoli” in modo da rispondere ai bisogni emotivi, affettivi, fisici ed intellettuali dei bambini
_ l’organizzazione del tempo e alla regolarità delle routines che aiutano il bambino al senso del tempo e ad organizzare la realtà della propria esperienza

Scuola dell’infanzia

I campi di esperienza sono i luoghi del fare e dell’agire del bambino nell’ambiente di apprendimento:
_ il sé e l’altro [area socio-affettiva]
Il bambino prende coscienza della propria identità, scopre la diversità e apprende le prime regole di vita sociale. È il campo delle riflessioni sul senso e le conseguenze delle proprie azioni
_ il corpo e il movimento[area psico-motoria]
È il campo di esperienza della corporeità e della motricità. Promuove la presa di coscienza del valore del corpo, inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica
_ immagini, suoni e colori [area creativa]
Il bambino scopre molti linguaggi: la voce, i suoni, la musica, i gesti, la drammatizzazione, il disegno, la pittura, la manipolazione dei materiali ed i mass-media
_ i discorsi e le parole [area comunicativa]
Esplorare le capacità comunicative riferite al linguaggio orale attraverso conversazioni regolate dall’adulto e dall’interazione con i compagni
_ la conoscenza del mondo [area logico-matematica]
I bambini imparano ad osservare la realtà, l’ambiente naturale. Operano classificazioni, raggruppamenti, familiarizzano con i numeri, le forme geometriche e lo spazio
_ cittadinanza e costituzione
Trasversale a tutti i campi di esperienza e a tutti i momenti della giornata scolastica

Scuola Primaria 

Anno scolastico diviso in due quadrimestri con un aggiornamento scuola-famiglia previsto a metà di ogni quadrimestre
_ Équipe pedagogica che opera sulle tre sezioni e prevede la presenza di più insegnanti [italiani, bilingui e madrelingua]. Presenza di un insegnante prevalente in I e II
_ Programmazione del curricolo attraverso incontri settimanali dei docenti
_ Meeting periodici di programmazione tra docenti madrelingua e docenti titolari
_ Presenza di un docente coordinatore per le attività del settore “veicolare”

Scuola Secondaria I livello

Progettazione per competenze [unità di apprendimento e oggetti culturali]
_ Curricolo sviluppato in verticale
_ Erogazione di unità di apprendimento e oggetti culturali con la possibilità da parte dell’allievo di costruire il proprio piano di studi sulla base dei personali stili di apprendimento
_ Utilizzo di architetture didattico-metodologico che prevedono sia l’uso di gruppi classe che di gruppi di compito
_ Stesura del portfolio di ogni singolo allievo da parte del Consiglio di classe
_ Utilizzo di piattaforme di e-learning e di social learning per una didattica 2.0
_ Attività di recupero e di potenziamento degli apprendimenti in modalità uno a uno e su piccoli gruppi
_ Utilizzo del patto sportivo nella situazioni in cui esso è previsto per agevolare il percorso scolastico degli allievi impegnati in attività di alto livello
_ Uscite e visite guidate
_ Arricchimento dell’offerta formativa attraverso:
– laboratori opzionali di potenziamento linguistico in lingua inglese, sia per il percorso veicolare che per quello tradizionale [corsi per la preparazione all’esame delle certificazioni del Cambridge Institute]
– laboratori opzionali di conversazione linguistica [in lingua inglese e spagnola]
– laboratori linguistico opzionale di lingua cinese
– laboratorio di avvicinamento alla lingua latina [per le sole classi terze]
– laboratorio pomeridiano opzionale di attività sportiva
– laboratorio pomeridiano opzionale di studio assistito
– laboratorio opzionale di attività recitativo-espressiva [musical]
– laboratorio pomeridiano opzionale di preparazione agli esami ECDL

Scuola Secondaria di II livello

La possibilità di scegliere tra:

Liceo Classico

Liceo Scientifico

Liceo Scientifico sportivo

Liceo scientifico delle scienze applicate

Liceo Tecnico – economico lingue e marketing

 

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Recensioni
  1. Lucia Pirovano ha scritto il
    Esperienza dolorosa primaria

    Esperienza dolorosa. In tre anni di primaria, sono cambiati tre presidi, due rettori e gran parte degli insegnanti. In una situazione così instabile, purtroppo, sono arrivate nuove figure non adeguate al ruolo, sia tra i maestri che tra i dirigenti. Il sistema (già “da quartierino”) è diventato chiusissimo e incapace di dialogare con tutte le famiglie. Un muro di gomma. Al suo centro non sono stati messi i bambini, che i genitori affidano alla scuola per essere istruiti ed educati, ovvero valorizzati nelle loro capacità. È come se le famiglie dovessero adattarsi al sistema. L’approccio educativo è in generale anacronistico: programma non sempre in linea con quello ministeriale, note sul diario per minuzie, urla forti e toni alti considerati normali, battute sarcastiche, sgridate a casaccio, attenzione più alla quantità e alle nozioni che alla qualità dell’apprendimento, insistenza sulla performance intesa come gara aggressiva. A fare le spese di questo sistema molto carente di basi psico-pedagogiche, è stata la serenità generale dei bambini, soprattutto di quelli più educati, gentili, con senso del dovere e delle ingiustizie. Un paradosso. Consiglio a diversi maestri (in particolare a una di Matematica che non si rende conto dei danni che arreca a bambini e famiglie) di leggere il saggio “Urlare non serve a nulla” del pedagogista Daniele Novara. Anche se dubito che dal loro traballante piedistallo lo faranno. È stato triste incappare in un sistema simile negli anni ’20 del Ventunesimo secolo. Peccato per i maestri bravi rimasti…magari facessero sentire la loro voce per il bene dei loro piccoli studenti. Aggiungo che il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) venduto a CARISSIMO PREZZO non è stato rispettato e che a ogni richiesta di chiarimento, non ci sono state risposte esaustive e trasparenti. Negli ultimi mesi, ciliegina sulla torta, la cucina della mensa è diventata pessima e – per colpa di diversi genitori disinteressati/disattenti – non è stata eletta una commissione-mensa. Giudizio reale: zero stelle.

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