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Health

Pidocchio a chi?

06/02/2017

A Milano nasce Pidfree, il primo salone di bellezza anti-parassita. L’intervista a Francesca Reale

 

Vi è mai capitato di prendere un brutto raffreddore? “Ma certo, che domande!”, direte voi. E se vi chiedessi se vi è mai capitato di prendere i pidocchi? Eh lo so, molte di voi inorridiscono al solo pensiero perché – parliamoci chiaro – questi esserini che si annidano nei capelli dei nostri bambini (ma anche degli adulti eh!) sono uno dei tanti argomenti tabù dei genitori. “Chi è quella madre sconsiderata che ha mandato al figlio a scuola infestando tutta la classe?”, “quali brodaglie chimiche dovrò comprare adesso per sbarazzarmi dei pidocchi?”, “non dovrò mica rasare a zero mia figlia adesso eh?”. Care mamme, respirate profondamente e state tranquille: i pidocchi non sono il male assoluto. Capita di prenderli (e neanche tanto di rado in realtà) ma, udite udite, finalmente è arrivato a Milano il posto giusto che vi aiuterà a combattere questo fastidiosissimo problema: si chiama Pidfree, ed è il primo centro antipidocchi milanese, una sorta di salone di bellezza tutto dedicato “alla cura” di questo parassita.

Il progetto è nato dalla testa – e mai espressione fu più azzeccata – di Francesca Reale che per anni si è trovata a dover affrontare i pidocchi usando ogni sorta di prodotti senza mai venirne a capo. Ovviamente non ci siamo fatti perdere l’occasione di scambiare due chiacchere con lei e l’abbiamo intervistata per voi, così da fare un po’ chiarezza su questo argomento ancora culturalmente difficile da digerire per noi italiani.

 

 

 

Ciao Francesca, raccontaci un po’: come ti è venuta l’idea di aprire un centro antipidocchi?

In realtà tutto è nato da una disperazione personale: ho combattuto contro i pidocchi per anni. Mia figlia, oggi quindicenne, ne è stata affetta alle elementari e poi anche alle medie. Ho usato prodotti su prodotti e ogni volta ritornavano. Ero esasperata! Mi chiedevo: “viviamo in un’epoca in qui abbiamo a disposizione qualsiasi tipo di servizio per la persona, possibile che per combattere i pidocchi non hanno inventato niente di buono?!” Così ho cominciato a studiare ed informarmi e, un anno e mezzo fa,  ho scoperto AirAllé®.

Spiegaci meglio di cosa si tratta. E’ l’ultimo prodotto in commercio?

No, no. Assolutamente. E’ un metodo nuovo e rivoluzionario che permette di eliminare le uova dei pidocchi  semplicemente con dell’aria calda, abbandonando così i pesticidi e i prodotti chimici: E’ un dispositivo medico brevettato, esaminato e approvato negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration, provvisto del marchio CE e registrato presso il Ministero della Salute in Italia. Ho capito subito che si trattava di qualcosa di valido così ho contattato direttamente l’azienda americana, ho fatto dei corsi di formazione professionale, e ho dato vita a questo progetto.

Ma esattamente come funziona questo metodo innovativo?

Il metodo AirAllé® eroga per circa trenta minuti aria riscaldata direttamente sui capelli asciutti e districati. La temperatura deve raggiungere i cinquantotto gradi, poi,  attraverso un singolare applicatore monouso appositamente creato per sollevare i capelli, si vanno a colpire direttamente pidocchi e uova con il getto di aria calda e questi ultimi, disitratandosi, muoiono e cadono. Tutto il processo dura da un minimo di un’ora e mezza fino ad un massimo di tre: ovviamente, tutto dipende dalla lunghezza dei capelli e dall’importanza del problema che ci si presenta.

Wow! Sembra semplicissimo. E dopo questo trattamento si può dire addio per sempre agli orribili pidocchi?

Be’ semplice semplice non è. Ci vuole molta pazienza e soprattutto un certo occhio clinico perché le uova sono davvero minuscole. Le fasi del trattamento sono quattro: la prima è una valutazione del grado di infestazione attraverso un’attenta analisi visiva, poi si passa al trattamento con il metodo AirAllé®. Un terzo incontro lo dedichiamo alla cura del cliente con i nostri prodotti Pidfree, che sono tutti completamente naturali, e infine procediamo con l’eliminazione manuale delle ledini residue per garantire l’efficacia del trattamento. Ma, come dico sempre ai miei clienti, io non posso garantire che i pidocchi non si ripresenteranno mai più nella loro vita. Questo non posso farlo, ma posso assicurare che il metodo che utilizziamo è molto molto efficace. C’è anche da dire che il pidocchio è diventato molto più resistente rispetto al passato: prima, lontano dalla cute moriva immediatamente, ora invece, sopravvive anche 3 o 4 giorni. La settimana successiva al trattamento offro un controllo gratuito e, ovviamente, data sia l’esperienza personale che quella lavorativa, do anche dei consigli su come prendersi cura della casa e della persona, per tenere il più possibile lontano il problema.

 

 

Una volta si pensava che i pidocchi fossero conseguenza di una cattiva igiene e che, per eliminarli, fosse necessario dare un taglio netto ai capelli. Giusto o sbagliato?

No, no. Sfatiamo queste credenze del passato. Il grado di pulizia dell’ambiente o dell’igiene personale non incidono minimamente sulla presenza o meno del pidocchio. Questo è un parassita che si annida nei capelli e si nutre di sangue e si passa principalmente con il contatto diretto, quindi anche semplicemente scambiandosi un elestico per i capelli. Prendere i pidocchi, anche se il solo parlarne è ancora un grande problema per noi italiani, non è poi così inusuale: circa il 3percento della popolazione italiana ne è affetta ogni anno. Nel mio centro Pidfree, non si tagliano i capelli né tanto meno si fanno pieghe o acconciature. La lunghezza del capello non è influente sulla presenza o meno dei pidocchi su un bambino piuttosto che un altro. Ecco, magari una bella coda di cavallo o una treccia sono in un certo senso più igieniche rispetto al capello sciolto, questo è un consiglio che dò sempre alle mamme che mi vengono a trovare.

Come mai, secondo lei, c’è così scarsa cultura sui pidocchi?

Perché per noi italiani, e soprattutto per i genitori, l’argomento pidocchio è ancora un grande tabù. Un limite culturale che non riusciamo a superare. C’è poca informazione, soprattutto nelle scuole e soprattutto non vengono mai fatti dei controlli  preventivi che invece sarebbero molto utili.

 

Melissa Ceccon di Mamma che Ansia IG @mamma_che_ansia)

 

Il centro di Francesca Reale, fa parte del franchising Centri per i Pidocchi Italia. Leggete QUI le recensioni delle altre mamme che hanno provato il trattamento!

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