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Gita fuori porta: da Orta a Omegna sulle tracce di Gianni Rodari e il Barone Lamberto

22/06/2021

Il Parco della Fantasia di Gianni Rodari propone le “Avventure per Famiglia”: un tour guidato alla scoperta del grande scrittore. Noi lo abbiamo fatto e vi raccontiamo come è stato

Avete presente quelle volte che fate una cosa bellissima e non vedete l’ora di raccontarla a qualcuno? Ecco, a me è successa la stessa cosa qualche giorno fa: ho fatto, insieme alla mia famiglia, un’avventura super bella, ma così bella che mi prudevano le mani nel viaggio di rientro perché non vedevo l’ora di mettermi a scrivere al pc per raccontarvi tutto quello che ho fatto la scorsa domenica in Piemonte!

Dove sono stata? Al Parco della Fantasia di Omegna per la mia “Avventura per Famiglia”: un’esperienza davvero molto carina che – spoilero già – consiglio caldamente! Perché è un mix tra gioco, divertimento, cultura, turismo, relax …  ma freno un po’ l’entusiasmo e vi racconto, con calma, tutto quello che ho fatto.

 

IL MIO WEEK END FUORI PORTA A OMEGNA!

Qualche settimana fa, proprio qui sul Mag di Mumadvisor, vi avevo proposto un articolo che vi è piaciuto davvero tantissimo: gite sull’acqua da fare con tutta la famiglia! Tra le proposte c’era anche il Parco della Fantasia di Gianni Rodari, un posto che era nella mia ” to do list” da tanto, tantissimo tempo. Prima però avevo i bimbi troppo piccoli, poi ci si è messa di mezzo la pandemia … insomma, per una ragione o per l’altra, ho sempre dovuto rimandare.

Fino alla scorsa domenica.

Avevo bisogno di staccare un po’ la spina così ho deciso di unire la mia visita al Parco della Fantasia ad un notte fuori: e mi sono appoggiata ad un B&B a Omegna, Luci dal Lago, gestito dalla gentilissima Stefania che non ci ha fatto mancare nulla seppure la nostra sia stata proprio una toccata e fuga.

Arrivati nel primo pomeriggio di sabato, abbiamo deciso di goderci del “tempo lento” e siamo stati praticamente fino a sera a giocare e rilassarci nella piscina del B&B che si affaccia sul Lago d’Orta.

Nonostante il nostro appartamento, pulitissimo e molto spazioso, era dotato di ogni comfort – quindi anche della cucina – abbiamo lo stesso deciso di uscire a cena e Stefania ci ha consigliato il Ristorante La Francisca, all’interno di un ex convento nel cuore di Omegna, dove abbiamo mangiato super bene!

Poi ci siamo concessi una breve passeggiata notturna sul lungo lago e tappa obbligatoria alle giostrine per i bimbi. Omegna di sera è davvero molto bella, piena di localini e ristorantini tipici che ti fanno sentire subito in “mood vacanza”. Rientrati alla base, siamo tutti e quattro (cinque se contiamo anche la nostra barboncina) crollati nel letto!

 

PRONTI, PARTENZA, VIA! ORTA ARRIVIAMO!

La sveglia la mattina è suonata presto! Avevamo il ritrovo alle 10 a Orta San Giulio con Elisa e Beatrice del Parco della Fantasia. Con noi, altre famiglie, ma tutte le normative di sicurezza sono state egregiamente rispettate! Lasciata la macchina al parcheggio (carissimo!) ci siamo diretti insieme al nostro gruppo verso il porticciolo di Orta San Giulio dove ci siamo poi imbarcati verso la nostra isola.

Orta è un borgo stupendo che io non avevo mai visitato e me ne sono innamorata all’istante! Se non ci siete mai stati, andateci appena potete perché merita davvero molto! Io credo proprio che ci tornerò molto presto.

 

Prima tappa: tutti sul motoscafo!

I miei bambini erano super entusiasti! Il giro in barca, ovviamente, è la parte che più di tutti li ha gasati. In pochi minuti abbiamo raggiunto San Giulio dove Elisa e Beatrice (bravissime!) sono riuscite a catturare l’attenzione di tutti i bambini per una ventina di minuti raccontando loro una delle favole di Gianni Rodari: “C’era due volte il Barone Lamberto”. Non una favola a caso eh! Perché l’ambientazione della storia è proprio l’isoletta, gioiello del Lago d’Orta.

 

I bambini, dopo aver ascoltato tutto il racconto, si sono trasformati in detective! Ebbene sì, il loro compito era, seguendo gli indizi dati da Elisa e Beatrice,  trovare il portone della casa del Barone Lamberto: un portone grande e imponente, che però non si affaccia sul lago, con due grandi batti porta ma senza citofono… Insomma, con la “scusa” di andare a caccia del famoso portone abbiamo fatto un bellissimo tour guidato su questa isoletta dove vivono solo donne! Al centro dell’Isola, infatti, c’è un convento di suore di clausura (anche se noi, in barca, raggiungendo San Giulio siamo riusciti a intravederne una); una signora che ha un piccolo negozio di artigianato e poi – per la mia personalissima gioia – in una delle case ci abita da anni una poetessa irlandese!

 

 

Di quest’isoletta ci sarebbero da dire davvero tantissime cose: oltre ad essere stupenda, è avvolta da mistero, magia e miti. Qui, infatti, c’è prettamente un turismo spirituale, meta per chi ha bisogno di ritrovarsi. Non a caso è chiamata anche “l’isola del silenzio” e lungo il percorso ci sono diverse targhette con frasi filosofiche d’ispirazione. Ovviamente, la “storia” che più ha colpito i miei bambini è quella legata al Drago.

La leggenda del drago: Si racconta che il drago terrorizzasse tutti gli abitanti, distruggendo completamente i raccolti, spaventando i pescatori che vedevano affiorare la sua coda tra le acque del lago, nelle fredde e nebbiose giornate invernali. Questo fino a quando Giulio, arrivato col fratello Giuliano nella vicina Gozzano, decise di affrontarlo, sul lago, utilizzando il proprio mantello come una zattera. Di questo rimase solo la famosa “vertebra del drago”, conservata ancora oggi all’Abbazia Mater Ecclesiae e a disposizione di tutti i viaggiatori e curiosi.

 

Seconda tappa: da Orta a Omegna, sulle tracce di Gianni Rodari.

Scovata, grazie agli attentissimi detective, la casa del Barone Lamperto siamo ritornati sul nostro motoscafo e ci siamo fermati a Orta per un pranzo veloce. Poi, con la macchina, abbiamo raggiunto Omegna dove Elisa e Beatrice ci aspettavano al Forum Cafè del Parco della Fantasia, pronte per un’altra magica avventura.

Dopo un’apprezzatissima pausa lettura animata, siamo ripartiti a piedi andando ad esplorare in lungo e in largo Omegna, la città che ha dato i natali al mitico Gianni Rodari e che lo ha ispirato in ogni sua storia. Abbiamo passeggiato lungo il ponte che fiancheggia la Nigoglia che “non è un gran fiume, ma nemmeno un ruscelletto” che ha la particolarità di andare al contrario: anziché mandare le acque verso il mare, le manda al Nord, verso le montagne. A Rodari piaceva molto e utilizzava questa bella caratteristica per ricordare ai bambini, quando li incontrava, che bisogna sempre cercare di pensare con la propria testa!

Siamo poi arrivati alla sua casa, al civico 56, dove “il 23 ottobre 1920, in questa casa nasceva Gianni Rodari” e dove oggi vivono alcun suoi parenti. Siamo passati alle scuole elementari dove un piccolo Rodari si innamorò perdutamente dalla scrittura scrivendo un giornalino e poi siamo ritornarti alla base, al Forum Cafè dove i bambini, stanchissimi dalla lunga camminata, si sono gustati un’altra piacevolissima lettura animata.

 

CONCLUSIONI

Una giornata stupenda, davvero! Per me e mio marito è stato un modo per vivere e scoprire due città, Orta e Omegna, facendo turismo attivo (che a noi piace da matti!); mentre per i miei bimbi, be’, è stata un’avventura magica! Il piccolino, 2 anni, è crollato solo nel viaggio di rientro! Mentre il grande, quasi 5 anni, è rimasto incantato dalla storia del Barone Lamberto e dalla leggenda dei Draghi… forse i miei figli sono ancora troppo piccoli per apprezzare al 100% l’avventura che hanno fatto, ma sono certa che per chi ha dei bambini un po’ più grandi dei miei, magari che già vanno a scuola, questa gita li farà davvero sognare!

Spero che la mia mumexperience possa esservi stata utile. Ne approfitto per ricordarvi qui sotto le date disponibili per le prossime Avventure per Famiglia!

  • domenica 26 settembre 

  • sabato 2 ottobre

  • domenica 10 ottobre

  • sabato 16 settembre 

     

Il costo è di 15,00 € a persona (sia bambini che adulti), gratuito per bambini fino ai 3 anni.

La proposta verrà attivata anche in altre date da concordare, con un minimo di 10 partecipanti.

Chi è interessato può contattare il parco scrivendo a parcodellafantasia@icloud.com oppure telefonando allo 0323 887233.

 

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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