Mum's News

Nasce EduChiAmo, il comitato per tutelare scuole e nidi privati ai tempi del Coronavirus

10/04/2020

L’emergenza dettata dal Covid-19 ha messo in difficoltà tutti: famiglie, aziende, privati e anche le scuole, le prime in assoluto ad aver chiuso i battenti. Un settore, quest’ultimo, parecchio in difficoltà ed è per questo che è nato un comitato nazionale a sostegno di scuole e nidi privati, centri per infanzia e servizi educativi.

 

“Per i bambini in età prescolare e per i loro genitori non andrà tutto bene”.

Queste parole, decise e forti, sono di Cinzia d’Alessandro, portavoce nazionale del neocostituito comitato nazionale EduChiAmo (www.comitatoeduchiamo.it) e titolare del nido e scuola d’infanzia La Locomotiva di Momo di Milano che spiega:

“alla fine dell’emergenza sanitaria, la gran parte delle famiglie che affidano i loro bambini ad asili nido e scuole materne private troverà i cancelli chiusi: in mancanza di aiuti pubblici, le rette non pagate stanno già minando la sopravvivenza di queste strutture educative che oggi, seppure obbligate a restare chiuse, sono attive con originali e variegate modalità a distanza per stare vicine ai bambini e alle famiglie.”

E’ proprio questo lo scopo di questo neo-comitato

“EduChiamo si fa portavoce di gestori, lavoratori e genitori, perché nell’interesse di tutti i soggetti ci siano interventi urgenti a tutela del bene comune: il patrimonio di servizi educativi presenti in tutta Italia grazie alle micro e piccole imprese private attive da decenni sul territorio. Purtroppo – continua Cinzia d’Alessandro – il decreto Salva Italia non contiene interventi a misura di queste realtà che, costrette alla chiusura per prime hanno mantenuto praticamente tutti i costi fissi a loro carico, senza poter più contare sul contributo dei genitori che, in molte situazioni è venuto a mancare, per ovvi motivi  di disagio delle famiglie stesse, colpite dalla crisi generale del mondo del lavoro, prima feroce  conseguenza di questa emergenza sanitaria.”

Quello che si sta configurando, secondo la portavoce nazionale di EduChiAmo, è uno scenario di “guerra” tra genitori ed educatrici, spesso direttamente titolari di strutture, che brucia anni di lavoro attento per costruire relazioni e alleanze tra i servizi e le famiglie.

“ Non è immaginabile – commenta – che, nel prossimo futuro, i bambini si ritrovino a giocare tra le macerie di quei luoghi che hanno garantito il loro benessere e la crescita educativa e che un domani, al momento della ripresa lavorativa, i genitori non abbiano una rete di servizi essenziali sui quali contare”.

Alcuni dati

Quello dei servizi privati per i bambini non è un settore “di nicchia”: nella fascia d’età che precede  la scuola dell’obbligo, la metà della popolazione scolastica del Paese frequenta strutture private, a integrazione di strutture pubbliche insufficienti per soddisfare la domanda di servizi per la fascia 0-6. Secondo l’ISTAT nell’anno scolastico 2017-2018 i posti per i bambini erano 354.641, 51% dei quali pubblici. I nidi privati rappresentano il 70% delle strutture a livello nazionale. Si parla  dunque di un polmone di cui l’Italia non può fare a meno e di una conquista sociale per i diritti delle madri lavoratrici.

L’appello di EduChiAmo

EduChiAmo sta promuovendo uno sguardo lungimirante, convogliando le forze di scuole, famiglie, personale educativo.

“Chiediamo alle rappresentanze Ccnl (FISM e ANINSEI), alle rappresentanze sindacali, all’ANCI per i singoli Comuni e al Codacons di superare una visione autoriferita e di unire le forze per agire in modo unitario avviando un dialogo costruttivo con le Istituzioni, chiamate a intervenire responsabilmente affinché i costi dell’emergenza non ricadano solo sulle famiglie, creando squilibri e inevitabili tensioni sociali”.

LE RICHIESTE DI EDUCHIAMO A GOVERNO E REGIONI

 

  • credito imposta, come previsto dall’art.65 DL 18/2020, per il canone di locazione, per tutte categorie catastali dove sono insediate attività produttive chiuse causa COVID 19; ​
  • taglio delle aliquote IRAP ( o addirittura eliminazione?) per l’anno fiscale 2020; ​
  • sospensione degli ammortamenti immateriali e materiali per l’anno 2020;​
  • sostegno economico una tantum a copertura delle perdite dei mesi di marzo e aprile così da poter restituire alle famiglie quanto versato per i mesi di chiusura forzata oppure completa detraibilità delle rette sostenute nei mesi di forzata chiusura.
  • la facoltà di capitalizzare tutti i costi fissi mensili di gestione sostenuti dalle imprese a fronte di ricavi a zero o ridotti dello stesso periodo, in modo tale da spalmare su più esercizi e non solo sul 2020 il sostenimento di tali oneri.
  • estensione Bonus Baby sitter INPS per retta asili. Molti genitori non utilizzano baby sitter a causa del COVID, quindi il buono dovrebbe, a scelta della famiglia, essere convertibile anche per corrispondere rette nidi e scuole d’infanzia private e altri servizi 0-6.

 

 

STORIA DEL COMITATO E COME ISCRIVERSI​

Il Comitato nazionale EduChiAmo è nato su inziativa di un piccolo gruppo di gestori di strutture private lombarde: è bastato un post su Facebook e nel giro di poche ore centinaia di strutture da tutta Italia hanno fatto richiesta d’aiuto. In due giorni ha preso forma una rete sul territorio con rappresentanze regionali pronte a farsi da portavoce delle richieste provenienti da tutta Italia.

È stato attivato un blog per far conoscere le iniziative e aderirvi: www.comunicatoeduchiamo.it

EduChiAmo è ora un movimento di sensibilizzazione delle isituzioni, un gruppo di pressione apolitico e senza fini di lucro al quale è possibile iscriversi gratuitamente, compilando il form nel blog, dopo averne condiviso gli obiettivi.​

Sul blog sono pubblicate le lettere inviate in questi giorni al Governo e alla Regione Lombardia per chiedere le tutele necessarie, nell’interesse delle scuole, del loro personale e soprattutto delle famiglie alle quali i servizi educativi sono destinati.

Quale futuro per gli asili nido privati? Ecco la video intervista a Cinzia d’Alessandro, portavoce di Educhiamo

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

Top

Segnala un’attività

    Do il consenso ai fini commerciali.
    Ho letto la normativa sulla privacy