Mum's Life

“Mamma, mi leggi una storia?”: l’importanza della lettura ad alta voce per i più piccoli.

07/04/2021

I libri aiutano i bambini a scoprire sia il mondo esterno che li circonda sia il mondo interno delle proprie emozioni. Farlo ad alta voce, insieme a loro, è qualcosa di magico e la psicologa vi spiega perché.

Credo non esistano parole migliori per descrivere quel magico, unico e privilegiato momento di relazione e dialogo che si crea tra una mamma o un papà e il proprio bimbo attorno alle pagine profumate di un libro di quelle usate dallo scrittore e poeta americano Strickland nella poesia intitolata “The Reading Mother”

“Ricco più di me non potrai essere: a me la mamma amava leggere”.

Sono certa che diversi tra noi, nella propria infanzia, abbiano potuto godere di questo privilegio, quello di essere cullati dal suono della voce della propria mamma o del proprio papà quando a noi, seduti sulle loro ginocchia, leggevano ad alta voce una storia. Forse, però, da bambini non potevamo renderci del tutto conto di quanto prezioso e inestimabile fosse quel dono ricevuto.

Oggi esistono ormai numerose evidenze scientifiche che mettono in luce i molteplici benefici che la lettura ad alta voce assume fin dai primi mesi di vita dei bambini. Tuttavia, tali benefici si collocano almeno su tre livelli: dalla lettura ad alta voce, infatti, non traggono giovamento solo i bimbi, ma anche gli adulti e la relazione stessa tra genitori e figli.
In altre parole, non si tratta di leggere al bambino, ma con lui, insieme a lui, in una comunicazione reciproca ricca di emozioni, scambi affettivi, dialoghi, silenzi, pause, rime e suoni.

Ma perché la lettura condivisa è una delle azioni più importanti che le mamme e i papà possono fare insieme ai loro bimbi?

I libri aiutano i bambini a scoprire sia il mondo esterno che li circonda sia il mondo interno delle proprie emozioni.

Ogni storia narrata apre i bimbi a mondi meravigliosi, sempre diversi e tutti da esplorare, li accompagna nella scoperta di ambienti fantastici, atmosfere speciali, accadimenti inediti e straordinari e li avvicina a personaggi, ora da imitare e amare, ora da detestare, a soggetti che, avventura dopo avventura, pongono i bambini in contatto con le proprie emozioni.

Infatti, le vicissitudini che i protagonisti dei racconti letti da mamma o papà si trovano ad affrontare si trasformano in un repertorio di esempi, di modelli di comportamento (limiti, regole e così via), impressi nella memoria, a cui i bimbi potranno attingere ogni volta che ne sentiranno la necessità per affrontare piccole o grandi sfide della propria vita.

Ma non solo, l’ascolto di storie consente ai bambini di sperimentare in un contesto protetto, stretti tra le braccia della propria mamma o del proprio papà, tutte quelle emozioni a cui, spesso, è più difficile accedere perché generano sensazioni di disagio e che, invece, in questo modo, possono essere verbalizzate e assumere un significato preciso.

In altre parole, grazie alla narrazione, i bimbi cominciano a dare forma a un proprio immaginario e, intrecciando tra loro storie, fantasia e realtà, imparano a fare ordine tra i propri vissuti.

bambina legge da sola

La lettura ad alta voce sostiene lo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini.

La lettura non arricchisce solo le emozioni, ma anche la mente dei bimbi. Il racconto di storie, infatti, non solo favorisce l’immaginazione, la creatività e la fantasia, ma rappresenta anche un importantissimo elemento di stimolazione per il bambino in quanto coinvolge molteplici livelli percettivi: quello visivo, grazie alle immagini e allo scambio di sguardi con la propria mamma o il proprio papà, quello tattile, olfattivo e, infine, quello uditivo, grazie alle parole, alle diverse tonalità di voce, ai suoni e, in alcuni casi, anche alla musica.

Inoltre, leggere ad alta voce ai bambini con una certa regolarità, oltre a promuovere una buona capacità di attenzione e concentrazione, suscita in loro un profondo desiderio di apprendere che potrà renderli maggiormente sicuri e partecipi dei processi di apprendimento quando inizieranno il loro percorso scolastico. Durante il momento della lettura, infatti, la possibilità di sostare e soffermarsi su alcuni passaggi che hanno catturato l’attenzione dei bimbi consente loro di elaborare pensieri, concetti e riflessioni, un processo, questo, fondamentale per la formazione del pensiero narrativo e per lo sviluppo di una buona capacità di comprensione.

Un altro importante beneficio che la lettura dialogica porta con sé riguarda lo sviluppo linguistico: leggere insieme costituisce un preziosissimo strumento per arricchire il vocabolario dei bambini e si pone come un’azione preventiva fondamentale nei confronti dei disturbi del linguaggio. I bambini, infatti, entrando in contatto, grazie alla lettura, con una molteplicità variegata di parole presenti nei testi scritti e con una struttura della frase più complessa di quella del linguaggio parlato, acquisiscono una maggiore proprietà di linguaggio, conoscono un maggior numero di vocaboli e hanno la possibilità di potenziare le conoscenze di base funzionali alla capacità di leggere e scrivere.

La lettura è un modo per avere una relazione speciale.

Uno dei benefici più grandi della lettura ad alta voce è proprio quello relazionale. Leggere ad alta voce, infatti, permette di costruire un momento di interazione privilegiato con il proprio bimbo o la propria bimba, di creare uno spazio speciale che comunica al bambino che la sua mamma o il suo papà in quel momento sono lì solo per lui, per dedicare a lui un momento di qualità e attenzione esclusive. Pertanto, la lettura dialogica rafforza la relazione tra genitori e figli e favorisce il processo di conoscenza e scoperta reciproca agendo, in questo modo, anche sullo sviluppo emotivo-affettivo dei bambini.
Ma non solo, dal punto di vista del genitore, la possibilità di osservare che la risposta del bambino all’attività della lettura condivisa è molto spesso positiva, poiché genera in lui un interesse particolare, ha un effetto importantissimo proprio sui genitori stessi. In altre parole, si crea un circolo virtuoso fatto di sguardi, attenzione, parole, comprensione e sintonia che, oltre a consolidare la relazione genitori-figli, rafforza la reciproca sensibilità e promuove le competenze genitoriali.

Abbiamo, dunque, compreso che i benefici che la lettura ad alta voce è in grado di produrre sono molto numerosi, ma perché possano realizzarsi è importante mettere in atto alcuni semplici accorgimenti che consentiranno a questa attività, così piacevole per bimbi e genitori, di dare i suoi frutti.

Ecco, allora, alcune semplici indicazioni per rendere la lettura ad alta voce un momento davvero speciale.

La lettura ad alta voce: un rituale quotidiano.

È importante che la lettura ad alta voce divenga un vero e proprio rituale quotidiano da svolgere con il proprio bimbo o la propria bimba, un’abitudine, anche di pochi minuti, che diviene parte della routine giornaliera, per esempio, prima del sonnellino pomeridiano o al momento della buona notte. In questo modo, avrete creato un appuntamento fisso che i bimbi attenderanno con gioia, un’abitudine che loro stessi tenderanno a riprodurre in autonomia nel gioco, per esempio leggendo quelle stesse storie ai propri peluches o inventando loro stessi dei racconti da narrare a qualcun altro.
Lo stesso momento della lettura può essere scandito da semplici azioni che segnano l’inizio e la fine di questa attività, come per esempio, una filastrocca da ripetere sia prima di iniziare la lettura, sia alla fine del racconto, o anche semplicemente l’azione di recuperare un cuscino, una copertina, o un peluche che vi terrà compagnia per tutta la durata della narrazione.

L’angolo della lettura.

Affinché i bimbi possano godere a pieno del momento della lettura, è fondamentale avere cura del luogo in cui si svolge questa attività. Cercate di costruire nella stanza del vostro bimbo un piccolo angolino per la lettura, uno spazio che sia il più possibile accogliente, rilassante e confortevole, lontano da rumori e distrazioni e in cui i libri siano accessibili direttamente al bimbo e posizionati con la copertina non nascosta, ma a lui ben visibile.

Ogni età il suo libro.

La scelta di quali tipologie di libri proporre ai bambini è fondamentale e dovrebbe tenere conto di due fattori: i gusti e gli interessi specifici del bimbo e soprattutto la sua età. Infatti, anche se spesso è possibile proporre uno stesso libro anche a differenti fasce età modulando l’esperienza della narrazione e dell’ascolto sulla specifica età del bimbo coinvolto, tuttavia, è comunque importante proporre racconti che meglio si adattino alle capacità di ascolto, comprensione, attenzione e interazione dei nostri bimbi. In questo modo, non si rischierà di indurre nel bambino noia, stanchezza e riluttanza a proseguire causate da una lettura poco rispondente alle sue caratteristiche.
Per esempio, con i bimbi molto piccoli, particolarmente sensibili ai suoni, al ritmo, alla melodia, si possono utilizzare come prime letture libri che contengano filastrocche, canzoni e rime: le parole scandite da un ritmo ben preciso attirano l’attenzione dei più piccoli riuscendo a coinvolgerli anche se non comprendono ancora il significato di quanto viene narrato.

mamma legge ai due figli

Leggiamo insieme, non per leggere, ma per stare insieme!

L’obiettivo principale della lettura condivisa non è tanto quello di leggere un libro dall’inizio alla fine, soprattutto se stiamo svolgendo questa attività con bimbi molto piccoli, quanto piuttosto quello di creare un momento piacevole di gioco e interazione. In altre parole, ciò che conta di più è stare insieme, condividere un tempo e uno spazio unico ricco di sguardi e scambi affettivi.
Per questo motivo è importante, non solo evitare di attribuire ai racconti un valore di insegnamento e di considerare la narrazione funzionale al raggiungimento di qualche obiettivo, ma anche essere particolarmente attenti alle reazioni e allo stato d’animo dei bambini durante la lettura. Per esempio, se il tuo bimbo interrompe il racconto per ripetere alcune frasi, fare domande, tornare indietro a guardare le illustrazioni o per chiedere di rileggere alcune parti, non pensare che siano perdite di tempo o unicamente momenti di distrazione, al contrario, si tratta di istanti fondamentali per lo sviluppo delle competenze cognitive, linguistiche, emotive e affettive.
Per gli stessi motivi, è importante non forzare i bambini oltre i loro tempi di attenzione, ma, al contrario, essere disponibili a interrompere l’attività per riprenderla in un altro momento. La lettura, infatti, non è un dovere, ma un piacere.

Leggere con spontaneità.

Non esiste un protocollo rigido da seguire per lo svolgimento di questa attività, anzi, l’unica regola fondamentale è propria la spontaneità. Cercate di leggere con naturalezza e semplicità, senza particolari forzature: non è necessario, infatti, essere dei grandi oratori per condividere con i propri bimbi la magia di un racconto.

Vi basteranno poche semplici mosse:

  • prendete in braccio il vostro bimbo o sedetevi accanto a lui e cominciate a sfogliare insieme le pagine del libro prescelto;

  • guidate l’esplorazione del racconto a partire dall’osservazione della copertina, provando a fantasticare sul tema principale di cui potrebbe parlare quella specifica storia;

  • soffermatevi sulle immagini, indicate le figure, elementi importantissimi perché educano lo sguardo e sollecitano l’immaginazione, stimolando pensieri e riflessioni;

  • esprimete le vostre sensazioni (vi viene da ridere, siete spaventati, arrabbiati, meravigliati…) e invitate anche i vostri bimbi a fare lo stesso;

  • non abbiate fretta di proseguire, anzi, create un tempo di pausa tra una pagina e l’altra per sollecitare la curiosità dei vostri bimbi;

  • soffermatevi, in modo particolare, sui suoni e sulle onomatopee, modulando il vostro tono di voce in modo da comunicare ai bimbi le sensazioni legate a un particolare suono o rumore. Non vergognatevi, perché è proprio questo che piace di più ai bambini: i giochi di suoni, gli alti e i bassi, i forte e i piano. La vostra voce è come una magia per il vostro bimbo, che amerà ascoltare e lasciarsi cullare da diverse ritmicità e dalla musica delle parole.

Insomma, partecipate voi stessi in prima persona mettendo in relazione la storia narrata con le vostre esperienze e quelle del vostro bimbo, facendo commenti e ponendo domande, ma senza interrogare. Leggere insieme al proprio bimbo o alla propria bimba non significa solo raccontare ciò che è scritto su un libro, ma è un dono d’amore, significa regalarsi e regalare un’esperienza emotiva fantastica!

Martina Pontremoli

Psicologa Clinica e Maestra di Giocodanza®

Svolgo attività di sostegno psicologico per adulti, adolescenti e bambini. Sono, inoltre, maestra di Giocodanza®, una metodica di avviamento alla danza per i più piccoli.
Visita il mio sito internet www.psicologoalegnano.it e seguimi anche su Instagram, mi trovi come @sguardodentrodime!

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