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Green Life

La storia di mamma Kyra: “la vita in Monzambico mi ha insegnato a pensare green”

19/07/2021

Kyra è una mamma di una bambina di 2 anni e la sua è una famiglia mista: l’amore lei l’ha trovato in Monzambico dove ha vissuto “wild&free” per 5 anni. E’ così che Kyra ha imparato a vivere una vita un po’ spartana, green ma soprattutto sostenibile. Ecco i suoi consigli di viaggio.

 

Ho vissuto in Mozambico 5 anni ed ho una famiglia mista con una bambina stupenda di 2 anni e mezzo. Abbiamo vissuto in Mozambico nella nostra isola fino a prima del Covid che ha stroncato le nostre vite che erano totalmente incentrate sul turismo nazionale ed  internazionale con le nostre attività il Sunset dream B&B e l’agenzia di turismo locale . 

Ecco perché ho deciso di raccontarvi di più della mia “casa” a Ilha De Mocambique, che si trova a 11.233 chilometri di distanza da dove sto ora.

 

 

COM’E’ L’ISOLA DEL MOZAMBICO? 

Magari, tra di voi c’è chi ci è già stata in Monzambico, chi magari sogna di andarci oppure, ancora, chi invece non ci ha mai neanche pensato a scegliere il Monzambico come meta per una vacanza. Quindi, eccomi qui, a raccontarvi un po’ della mia terra per farvela conoscere meglio, dandovi anche qualche info utile in caso in cui, un giorno, la visiterete da turisti.

L’Isola del Mozambico è un piccolo atollo fermo nel tempo della grandezza di 3 km e 500 metri nell’oceano Indiano, si puo raggiungere con un ponte di 3 km. Ilha è la prima capitale del Mozambico, si trova a nord del Mozambico nella provincia di Nampula in cui si trova l’aeroporto internazionale da cui arrivano voli da Jhonnanesburg, Nairobi e Maputo la capitale.

 Il Mozambico è un paese molto vasto ci sono montagne e cascate tra Gurue e Tete , come una costa di 3000 km, intorno ad Ilha de Mozambique ci sono delle bellissime saline che vi consiglio di visitare per rendere il viaggio davvero ecosostenibile.

 

LE DIFFICOLTA’ PRATICHE CHE HO IMPARATO AD AFFRONTARE, E CHE MI HANNO INSEGNATO A VIVERE “GREEN”

Succede spesso che ci siano problemi con l’elettricità e che si rimanga senza, per ore o per giorni:  non immaginate quanto questo “disagio” possa trasformarsi in pace interiore.

Inizialmente è uno stress;  in seguito si impara che non si può lottare contro un mulino a vento e che il cielo e il mare compensano il vuoto e il disagio che questo causa. Ovviamente molti hotel hanno i generatori, ma secondo me è affascinante essere esposti all’adattamento, questo ci dà la possibilità di apprezzare veramente ciò che si ha e rendendosi conto di quali realmente siano le cose importanti nella vita e quante siano le cose futili di cui si potrebbe fare a meno facendo un bel decluttering mentale.

Vi racconto questo episodio …

Anni fa a causa di una tempesta siamo rimasti senza elettricità 3 settimane, è stata un esperienza depurativa, i primi giorni li abbiamo passati rincorrendo la carica dei cellulari nei vari posti con generatore, poi ci siamo messi il cuore in pace ed abbiamo lasciato perdere, uscivamo di casa senza telefono, non potevamo comunicare fino a che non ci saremmo rincontrati in casa o nelle nostre strutture (l’Isola è piccola e la nostra zona di lavoro è di pochi km da casa).

La sera veniva buio alle 17 , si cenava a lume di candela verso le 18, si ammirava il cielo stellato che in Italia si vede solo lontano dalle città.  Si andava a dormire e alle 5 sorgeva il sole e ricominciava la vita, vivevamo in perfetta simbiosi con la natura, con il ciclo solare e non era così pessimo non avere i film la sera o i social , posso dire che era bello, avevamo il tempo di guardarci, di ascoltarci e vivere a  ritmo naturale.

 

I PRIMI ANNI IN MONZAMBICO: WILD&FREE

I primi anni abbiamo scelto di vivere in modo molto wild perché stavo facendo la mia tesi di antropologia e dovevo immedesimarmi nella vita locale per poter fare il mio diario etnografico: non avevamo acqua corrente (vivevamo al 2° piano), non avevamo una cucina ma solo il fornello a carbone dove si poteva cucinare o grigliare il pesce fresco , scelta che preferivo anche perchè non spettava a me. Avevamo un bagno magnifico, la doccia era davanti ad una finestra senza vetri affacciata sull’oceano, la sera in inverno (che equivale alla nostra estate ma con 30 gradi di giorno) quando si alzava il venticello scaldavamo l’acqua per poter fare il bagno caldo. Ricordo come se fosse ieri il venticello fresco,  l’odore dei fiori e le poche luci soffuse del pontile e la grande striscia di luci dei pescatori in lontananza posizionati per passare la notte in attesa.

Quello che un viaggio in Mozambico può darvi sono emozioni uniche, puo farvi riscoprire l’essenza della vita, il piacere delle piccole cose.

 

 

VIAGGIARE IN MONZAMBICO, I MIEI CONSIGLI

Viaggiare in Mozambico si può fare in molti modi anche con bambini (abbiamo avuto molte famiglie ospiti), ma il modo più ecosostenibile, più autentico e appagante è quello da backpacker in slow budget, ma si può anche fare in famiglia magari con un safari ma sempre documentandosi bene su come siano tutelati gli animali. Il  parco più famoso è quello di Gorongosa 

Ci sono molti lodge e posti di assoluto comfort anche ecosostenibili e soprattutto sono  immersi nella natura, però quello che davvero lascia il segno, che riempie l’anima è viaggiare a contatto con i locali, quelle persone semplici e sempre sorridenti, che  con calma senza stress apprezzano  ciò’ che la vita gli dona.

 

Ci tengo a precisare però che il Mozambico per quanto paese povero ha comunque una parte di popolazione molto  ricca, una buona fetta di popolazione manda i figli nelle scuole private, e quando deve fare una visita va in una clinica privata (ce ne sono molte nella capitale e un buon numero a Nampula e Nacala le due città vicine ad Ilha).

VIAGGIARE SOSTENIBILE IN MOZAMBICO

Per un viaggio davvero sostenibile bisognerebbe muoversi con mezzi locali o aerei nazionali , questo oltre a non influire sull’ambiente con uno spreco enorme di combustibile dovuto a enormi distanze, renderebbe il viaggio un vero scambio ed arricchimento culturale, in più aiuterebbe a supportare davvero l’economia locale.

Supportare l’economia locale è ciò che aiuta davvero un paese, ci tengo a precisare che comportamenti come dare caramelle e soldi ai bambini sono molto dannosi.

Per quanto riguarda i pasti, il cibo locale é estremamente a sostenibile, si mangia ciò che l’intorno offre. Nel nostro caso a Ilha de Moçambique si mangia il pesce fresco appena pescato(bisogna sapere gli orari di arrivo delle barche o intercettare qualche piccola canoa di pescatori), si accompagna con mango verde e pomodori oppure latte di cocco espresso che si ottiene dalla granella del cocco fresco, accompagnato da riso al cocco.

 

Questo è il menù del pranzo che cuciniamo sulla spiaggia per i nostri gruppi se volete dare un occhiata alla nostra pagina instagram .

Sull’Isola invece ci sono molti ristoranti davvero buoni i migliori locali punto di riferimento per tutti i visitatori di Ilha. Ve ne segnalo alcuni tra i miei preferiti: 

 

 

UNA GITA IN DHOW INTORNO AD ILHA

Intorno ad Ilha ci sono 3 isole deserte in cui si va per passare la giornata con le barche tradizionali dhow, a vela metodo più econostenibile e tradizionale, oppure a motore.

Su queste isole paradisiache si puo accampare, abbiamo organizzato piu volte il camping selvaggio per famiglie o gruppi di amici, quello che però andava per la maggiore erano i tour giornalieri con pranzo sulla spiaggia con pesce o aragoste fresche, riso al cocco e stufato di verdure e gamberi al latte di cocco.

DUE DEI NOSTRI PROGETTI 

Ad Ilha de Mozambique abbiamo il Bed and Breakfast sul mare di cui vi ho già parlato , dalla quale terrazza ci si può tuffare direttamente in mare quando la marea è alta, mentre per godersi il tramonto si può salire sulla terrazza per ammirare la maestosità del sole sparire nell’oceano.

Con grande fatica  e soddisfazione abbiamo aperto un associazione che ha sede in un centro di studio per supportare l’educazione per donne e bambini, ho dipinto personalmente a mano tutte le pareti; negli anni precedenti avevo però svolto varie attività di sensibilizzazione alimentare , formazione professionali , abbiamo anche ospitato volontari italiani 

Spero che questo mio articolo possa essere stato utile per scoprire qualcosa di più su un posto nel mondo magari poco conosciuto. So che non a tutte piacciono le vacanze o viaggi un po’ wild, ma anche se sceglierete di visitare il Monzambico in maniera più confortevole, con i bambini, io sono a vostra disposizione: con piacere vi guiderò nelle migliori scelte!.

 

 

Kyra Castello
Antropóloga e viaggiatrice, da sempre seguo uno stile di vita sostenibile che si é solidificato con la residenza in Mozambico. Appassionata di outdoor education, credo fermamente che la natura debba essere osservata e ci debba ispirare per vivere ogni giorno ad un ritmo più naturale// Seguimi sul mio profilo instagram 

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