Mum's News

La Dad è tornata, e con lei pure lo smartworking, ma non per tutti. E i genitori non ce la fanno più

09/11/2020

La scuola va a singhiozzo e si divide a metà, come una mela: da una parte c’è chi può continuare, dall’altra chi deve tornare davanti al pc. E i genitori? C’è chi torna allo smartworking, chi va al lavoro, e chi vuole “un vero lockdown”

“Genitori al lavoro e i figli a casa. Era meglio un lockdown vero”. Sfogliando come sempre le ultime news riguardanti il mondo delle mamme e non solo, per tenerci e tenervi informate, ci ha molto colpite questo titolo apparso su La Stampa.

Un articolo molto interessante che inizia così: l’Italia non è un Paese per famiglie. Una frase che, presa così com’è, non fa neanche tanto notizia perché … be’, lo si sapeva già! Quello che fa riflette è come il sistema scuola, gestito come “una mela divisa a metà” tra chi può andare a scuola e chi invece è tornato alla didattica a distanza, stia mettendo a dura prova l’altro sistema: quello della famiglia tanto che, come si legge nell’articolo,  molti genitori hanno un’opinione comune: “era meglio un lockdown vero”.

Perché la realtà di questo nuovo lockdown, che però non è proprio come il primo lockdown che abbiamo vissuto è che, gli adulti sono fuori mentre i bambini stanno dentro. A casa, davanti ad un pc. Non tutti ovviamente, si salvano i piccolini, asilo e elementari che possono proseguire in presenza, salvo eventuali quarantene fiduciarie in caso di positivi in classe. E quindi, che si fa? I genitori se lo chiedevano già mesi fa e, oggi, pare che la situazione non sia particolarmente cambiata: se mamma e papà non sono in smartworking e quindi si devono recare sul posto di lavoro, ma il figlio è in dad oppure a casa in quarantena, e i nonni è meglio lasciarli lì dove sono, come ci si destreggia?

Cosa possono fare i genitori con figli in quarantena o per i quali le lezioni in presenza siano state sospese

Il Decreto Ristori ha perfezionato la normativa già emanata con il Decreto Legge di Agosto: la nuova disposizione prevede la possibilità di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile per i genitori di figlio convivente minore di anni 16 (in precedenza il limite di età era fissato a 14 anni), sottoposto a quarantena da parte della ASL territorialmente competente, a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati. La modalità lavorativa agile può essere svolta per l’intero periodo di quarantena o anche solo parzialmente.

Altra rilevante novità è la previsione della possibilità di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile per i genitori di figlio convivente minore di anni 16, in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza.

E voi mums, in che situazione vi trovate? Figli a scuola oppure in Dad? Andate al lavoro o lavorate da casa?

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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