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School Corner

Kids&Us, il metodo di apprendimento dell’inglese fondato da Natàlia Perarnau

24/05/2021

Più di 130.000 bambini e ragazzi imparano l’inglese con Kids&Us e possiamo contare sul lavoro di oltre 100 professionisti impegnati nel progetto. Ma qual è il successo di questo innovativo metodo per insegnare l’inglese ai bambini, anche ai più piccoli? Ve lo sveliamo in questa intervista 

 

Il suo successo è nato da un fallimento e da un’esperienza di vita. Stanca di vedere la frustrazione dei suoi studenti adolescenti nel non riuscire a imparare fluentemente l’inglese e spinta dall’esperienza come neomamma, Natàlia Perarnau decise di mettere in discussione il suo metodo di insegnamento. Fu così che questa filologa catalana diede vita a Kids&Us, un metodo didattico rivolto a bambini a partire da 1 anno di età, basato su una vera e propria immersione nella lingua inglese e sul concetto di apprendimento naturale. Il successo della sua prima scuola, aperta a Manresa (nei pressi di Barcellona), l’ha portata negli anni a creare una rete che conta oggi oltre 500 centri in 9 diversi paesi del mondo.

 

 

“Ho sempre avuto la passione per le lingue e, in particolare, per l’inglese. Sono una persona estroversa e non mi riuscivo a immaginare impegnata sempre nello stesso lavoro o a lavorare per altri. Ho quindi deciso di coniugare la mia passione – l’inglese e il suo insegnamento – con il desiderio di dar vita a un progetto tutto mio nel quale potessi essere artefice della mia vita professionale. Ho sempre creduto fermamente che fosse più facile intraprendere con successo un’attività quando la si ama e si conosce bene ciò di cui ci si occuperà. E se la si ami ma non la conosci bene, per avvantaggiarti nell’apprendimento scegli un franchising!”

 

L’INTERVISTA

 

Come insegni l’inglese ai più piccoli?

La mia esperienza si basa sul fatto che i miei studenti, nonostante vari anni di studio, riscontravano molte difficoltà nel raggiungere un buon livello di inglese. Solo pochi di loro riuscivano a conseguire il First Certificate. Questo coincise con il momento in cui divenni madre e decisi di dedicare 10 minuti al giorno a svolgere delle attività in inglese con mia figlia. Con mia grande sorpresa, mi resi conto che all’età di soli due anni mi capiva perfettamente e che iniziava a rispondere formando delle prime frasi in lingua. Avevo studenti che dopo cinque anni non riuscivano a raggiungere ancora questo livello.

Ma è davvero possibile insegnare l’inglese a un bambino di 1 anno?

Sì, certamente. È fondamentale però iniziare ponendosi degli obiettivi adeguati. Non possiamo certo aspettarci che i nostri figli diventino bilingue in pochi mesi ma se procediamo con pazienza, impareranno facilmente. Insegniamo l’inglese in modo analogo a come si impara a parlare nella propria lingua materna: ascoltando.

C’è bisogno di specifici insegnanti per accompagnare i più piccoli?

I bambini al loro primo corso sono affiancati da un adulto in grado di comprendere e rispondere alle loro necessità. I nostri insegnanti hanno un eccellente livello di inglese, amano lavorare con i piccoli e ricevono una specifica formazione per utilizzare correttamente il nostro metodo.  Tutto è pianificato. Ogni minuto di ciascuna lezione. Non utilizziamo uno specifico libro, ma nelle nostre oltre 500 scuole nel mondo i bambini imparano tutti nello stesso modo: giocando, ascoltando racconti, attraverso canzoni e balli, …

Come descriveresti Kids&Us? Quale valore aggiunto apporta al settore?

Kids&Us si avvale di un metodo di apprendimento basato sul naturale percorso di acquisizione della lingua materna, un processo infallibile che ha luogo seguendo un ordine spontaneo e determinato.

Ciò che ci caratterizza è un approccio innovativo che applica il buon senso all’apprendimento dell’inglese. Inoltre, abbiamo una spiccata vocazione al servizio nei confronti sia delle nostre famiglie che dei nostri affiliati. Siamo letteralmente ossessionati dalla qualità e l’impegno nei confronti dei nostri studenti è totale. Dare un valore aggiunto a tutti i destinatari del servizio è per noi fondamentale e, come Kids&Us, lavoriamo duramente per conseguire questo obiettivo.

Sebbene siamo riusciti a bilanciare qualità del prodotto, servizio e prezzo, il nostro spirito intraprendente ci porta a chiedere sempre alle famiglie e ai nostri affiliati cosa possiamo fare per continuare a migliorare e innovarci. Siamo aperti all’ascolto.

Quali sono i punti di forza del vostro metodo di insegnamento? 

I bambini vengono al mondo dotati di un potenziale cognitivo incredibile caratterizzato da circuiti, inclusi quelli relativi al linguaggio, inizialmente disconnessi. Per attivare questa portentosa rete è fondamentale circondarli di stimoli significativi che alimentino le loro innate capacità di apprendimento.

In Kids&Us puntiamo ad avvalerci e a ottimizzare tutti quei meccanismi cognitivi che nella prima infanzia sono al loro apice per favorire l’apprendimento di una seconda o terza lingua. Pertanto, il nostro metodo si basa su un percorso che segue un ordine naturale e prestabilito: ascoltare, comprendere, parlare, leggere e scrivere.

Oltre a questo esclusivo approccio, Kids&Us offre:

  • Gruppi di dimensioni ridotte
  • Accesso al metodo fino ai 7 anni di età
  • Continuità dei corsi fino ai 18 anni
  • Attività adatte all’età dei gruppi
  • Lezioni dinamiche al 100% in inglese
  • Contatto quotidiano con la lingua mediante l’ascolto di contenuti audio
  • Innovazione e miglioramento continui
  • Verifica della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento

Qual è la chiave del successo che porta dall’aprire una scuola a formare una rete di oltre 500 centri?

Sognarlo. Fino quasi all’ossessione. Mio marito e io abbiamo dedicato tutta la nostra vita a questo sogno e siamo stati ricompensati dalla crescita che ha caratterizzato la nostra azienda. Più di 130.000 bambini e ragazzi imparano l’inglese con Kids&Us e possiamo contare sul lavoro di oltre 100 professionisti impegnati nel progetto, nei soli uffici centrali.

Quali sfide dovrà affrontare Kids&Us nel breve e medio termine?

Consolidare la nostra presenza nei paesi in cui siamo già presenti, in primo luogo in Italia. Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento in Italia per l’insegnamento dell’inglese ai bambini da 1 anno in poi e per riuscirci dobbiamo costruire una rete di scuole più capillare di quella attuale.

In Spagna abbiamo già oltre 408 centri e continuiamo, anno dopo anno, a crescere. 

Quali credi siano le necessità future del settore dell’insegnamento delle lingue? 

La pandemia ha avuto un impatto significativo sul mondo dell’istruzione, non solo per quanto riguarda l’insegnamento delle lingue. Come scuole dobbiamo stare al passo con i tempi e prepararci a portare avanti la nostra missione educativa in qualsiasi contesto e con la qualità di sempre. Da questo punto di vista, come Kids&Us abbiamo avuto ben chiaro fin da subito che l’acquisizione delle conoscenze non poteva subire una battuta di arresto. Il costo di perdere mesi di apprendimento sarebbe stato altissimo per qualsiasi bambino o ragazzo. Pertanto, abbiamo tempestivamente lavorato per rendere il nostro metodo digitale e poter garantire ai nostri studenti la continuità del loro percorso a prescindere dalle circostanze.

 

Il team di Mumadvisor

in collaborazione con Kids&Us School of English

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