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School Corner

International School of Monza

15/01/2020

Una scuola d’eccellenza che prepara i bambini e i ragazzi a costruire un mondo migliore rispetto a quello che hanno ereditato.

Se pensate che scegliere una scuola internazionale come la International School of Monza significhi solo garantire ai vostri figli un eccellente livello di inglese, vi sbagliate! Sì, perché in questo istituto brianzolo, l’unico ad avere l’autorizzazione ad offrire uno dei programmi pedagogici più all’avanguardia, cioè quello del Baccalaureate Internazionale, ha un obiettivo molto più grande: lavorare sullo sviluppo della persona a 360 gradi. Cioè, non solo formare dei bravi studenti ma crescere dei cittadini del mondo.

“ Nella nostra scuola ci impegniamo al massimo per aiutare i bambini e ragazzi a diventare veramente bravi a comunicare, a collaborare, a pensare con una mentalità molto aperta verso il mondo in cui vivono, a pensare in modo critico e – soprattutto – li aiutiamo a diventare delle persone curiose per sviluppare davvero l’amore per imparare”.

Queste sono le parole di Iain Sachdev, Principal della International School of Monza, che ci ha guidate in un interessantissimo tour all’interno della scuola (per vedere il nostro tour, clicca qui, lo trovi nella sezione SchoolCorner). Una visita che è riuscita a dare concretezza alle sue parole perché ci è bastato osservare gli studenti e parlare con alcuni di loro per capire che le parole del Direttore non sono solo parole, ma sono le reali sensazioni provate dai ragazzi.

Quale futuro per i nostri bambini? I 17 ‘goals’ della International School of Monza

Quello della scuola più giusta per i nostri figli  è una scelta che spetta ai genitori. Una scelta non facile, lo diciamo spesso, perché sono tanti i fattori che i genitori devono tenere in considerazione: primo fra tutti, il futuro dei propri bambini. Come sarà? Dove sarà? Su cosa sarà giusto puntare? Ma soprattutto, come sarà il mondo che li accoglierà come adulti?

“Un altro dei nostri più grandi obbiettivi è quello di dare tutti gli strumenti, sia intellettuali che etici, ai nostri studenti per aiutarli a costruire un mondo migliore rispetto a quello che hanno ereditato”, risponde Iain Sachdev. Come? Per esempio con i sustainable development goals: 17 obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Onu.

“Entro il 2030 tutto il mondo dovrà aver raggiunto questi obiettivi – spiega – ecco perché tutti i blocchi formativi da noi offerti, dalla Early Years fino alla High School, sono pensati e sviluppati per rispondere alle esigenze di ognuno di questi diciassette obiettivi i quali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico”.

La scuola quindi non è più solo un edificio a sé stante dove i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo, ma diventa un ponte, tra i banchi di scuola e il mondo che c’è fuori.

E per chi, come noi, arriva da un’altra generazione e da una educazione – passateci il termine – “vecchio stile”, questa atmosfera di novità e innovazione si percepisce davvero in ogni angolo della scuola: dalla Early Years dove i corridoi sono costellati di lavoretti fatti dai bimbi con materiali di riciclo o elementi presi dalla natura, passando dalla sezione Elementary dove non è insolito vedere nelle aule i bimbi seduti a terra in cerchio a discutere in maniera collaborativa e critica con la propria insegnate su un tema sviluppato in precedenza. Oppure nella Middle Years con i ragazzini impegnatissimi a lavorare in gruppo nel laboratorio di Scienze facendo esperimenti e lavorando i materiali, arrivando fino alla High School dove gli studenti, oramai pronti a spiccare il volo, si aggirano tra i corridoi con aria sicura come di chi è pronto ad affrontare il mondo a testa alta.

“Il 75% ei nostri diplomati ha continuato a studiare all’estero, in Gran Bretagna, Svizzera e Spagna – sottolinea il Principal di International School of Monza – il diploma IB è riconosciuto in tutto il mondo e questo permette ai nostri ragazzi di ampliare il proprio ventaglio di opportunità: chi ottiene la maturità International Baccalaureate ha, infatti, prospettive più ampie per il futuro potendo frequentare, oltre alle università italiane, i migliori atenei inglesi o americani non solo per la preparazione e la perfetta padronanza dell’inglese, ma anche per l’abitudine a confrontarsi con realtà lontane da quelle di nascita e a condividere altre culture. Ma questa, comunque, rimarrà sempre la loro casa, dove non solo si sono formati, ma sono cresciuti come uomini e donne. Un esempio? – racconta Sachdev – un ragazzo diplomatosi qui e che ora studia in una prestigiosa università inglese, durante la pausa scolastica (che non coincide con quella italiana, ndr) anziché fare qualche giorno in più di vacanza è tornato qui da noi per studiare ancora un po’”.

E se è vero che l’ambiente è il primo vero insegnante, non pare difficile capire perché i bambini e i ragazzi si sentano come a casa in una scuola come la International School of Monza che offre davvero degli spazi grandi, colorati, accoglienti e all’avanguardia: 4.500 metri quadrati distribuiti su 4 piani, con ben 1.000 metri quadrati di giardino dove, regolarmente, vengono svolte attività all’aperto: “almeno un’ora al giorno i nostri piccoli della materna stanno fuori, con qualsiasi tempo atmosferico”.

Le aule e i laboratori sono stati concepiti come spazi non solo didattici ma polifunzionali, con l’obiettivo di favorire la socializzazione in ogni fascia d’età e il benessere degli studenti. Al centro dell’edificio, non a caso, sono stati collocati un’ampia e fornita biblioteca, e il ‘creative learning center’, fulcro di tutto il campus, concepito secondo i più avanzati standard.

I diritti dei bambini

La scuola, come detto, è sviluppata su quattro piani quasi a rappresentare la metafora della vita e delle crescita: una scalata al successo. Si parte al piano primo dove sono accolti i piccolini della materna e si sale verso ai giovani adulti di domani della High School, all’ultimo piano, quello più alto, rampa di lancio verso il futuro. Al centro della scuola una enorme library, cuore pulsante della conoscenza dove i bambini e i ragazzi possono leggere, scoprire, informarsi, approfondire, cercare, conoscere.

Una scuola grande che, di primo acchito può forse disorientare, ma che – nonostante gli ampi spazi – mette sempre i bambini al centro, come vuole la filosofia Reggio, che sono visti come oggetto e soggetto di diritti.

“Il nostro compito– spiega la responsabile del progetto Early Years – è quello di riconoscere questi diritti e di assicurarci che essi vengano rispettati: il diritto di essere ascoltati, il riconoscimento del tempo dei bambini importantissimo, il diritto al gioco, il diritto alla natura e il diritto al bello”.

Ecco perché il ruolo degli insegnati da International School of Monza è più un ruolo di “osservatore” – come ci tiene a specificare il Direttore “perché tutto parte dai nostri studenti, dai nostri bambini e gli educatori devono essere per loro delle guide perché i bambini sono portati per loro natura ad essere degli esploratori, gli insegnanti devono essere lì pronti ad accogliere ogni loro segnale per rispondere al meglio ad ogni loro curiosità, interesse e necessità”.

Abbiamo cercato nel miglior modo possibile di trasmettervi tutto l’entusiasmo che noi abbiamo percepito durante il nostro tour alla International School of Monza, ma siamo consapevoli che le nostre parole non sono esaustive per tutto quello che questa scuola offre ai bambini e ai ragazzi. Per questo vi invitiamo a partecipare all’Open Day che si terrà il prossimo 18 gennaio, per toccare con mano tutto il meraviglioso mondo di International School of Monza.

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia.

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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