Health

Influenza ai tempi del Covid: la pediatra ci spiega come rafforzare le difese immunitarie nei bambini

13/09/2020

Tanta frutta e verdura, un po’ di sport e vita all’aria aperta anche in inverno e le giuste ore di sonno, sono già un valido aiuto per rafforzare le difese immunitarie, nostre e dei nostri bambini. Ma basta? Lo abbiamo chiesto alla Pediatra del Centro Medico Unisalus che ci ha dato qualche altro utile suggerimento per prepararci all’inverno.

Anche quest´ anno, in tempi di Covid, i nostri bambini si preparano ad affrontare la stagione autunno-invernale in cui saranno esposti a migliaia di germi che hanno come bersaglio le vie respiratorie. E se in lock-down ne sono stati quasi totalmente preservati dalla non frequenza in comunità, col rientro a scuola potrebbero andare incontro a vari sintomi da raffreddamento, inclusi quelli da virus influenzale. Sarà difficile, almeno inizialmente, in molti casi distinguere tra sintomi influenzali o parainfluenzali e sintomi da Coronavirus, anche nelle persone vaccinate contro il virus influenzale. Non esiste la panacea che preservi da tutti i germi, ma trattandosi sempre di un virus che si trasmette prevalentemente per via aerea,  è bene mantenere salde le difese di barriera del nostro organismo.

Come prepararsi al freddo?

Rafforzare le difese immunitarie è possibile prima di tutto mantenendo o modificando lo stile di vita di tutta la famiglia, se questo non è regolare: dieta ricca di frutta e verdura, no al fumo passivo, alimentazione bilanciata ed attività fisica regolare (giusto peso corporeo, buon tono dell´ umore), far riposare bene e per almeno 10 ore i bambini, far prendere aria e sole tutti i giorni anche in inverno (il sole fornisce vitamina D), preoccuparsi della loro igiene personale (lavarsi bene le mani è fondamentale per tenere alla larga germi e malattie), farli godere di momenti di svago e gioco (fa bene alla salute psico-fisica del bambino).

Volete un consiglio giocoso per far bere la spremuta d’arancia ai vostri bimbi? Leggete qui.

Tanta importanza assume il lavaggio delle mani, da insegnare ai bambini come pratica regolare, insieme al soffiarsi bene il naso, e, quando serve (alla comparsa di sintomi come raffreddore o tosse), il lavaggio nasale con soluzione fisiologica.

Tra i fitoterapici più efficaci con proprietà immunomodulanti , l’immunità innata contro batteri e virus, sono noti geranio africano, astragalo, liquirizia (poco usata in Italia per i suoi effetti collaterali) e papaya.

L´Echinacea ha azione immunostimolante ma ha anche proprietà antinfiammatoriee antiossidanti. Rosa canina, utilizzata per potenziare le difese immunitarie perché è ricca di vitamina C . Uncaria, pianta rampicante con proprietà immuno-modulanti. La vitamina C derivante da acerola e rosa canina è antiossidante e ristrutturante delle barriere difensive, mentre la vitamina D utile per modulare l’attività del sistema immunitario sia di adulti che di bambini.

Tra i rimedi naturali più antichi vi è la propoli, sostanza resinosa prodotta dalle api, ricca di proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. Utile anche nei bambini, poco studiata in gravidanza. I probiotici sono consigliati per ricostituire la barriera intestinale.

Per quanto riguarda l´omeopatia: Anas barbarie 200 K, Echinacea 5 CH, Aviaire 15 CH, Biofluinum Echinacea, Oscillococcinum 200K, utili come prevenzione. In particolarr l´ Echinacea e´ indicata come trattamento curativo degli stati influenzali già in atto e dona sollievo ai malesseri causati dai sintomi influenzali come febbre, tosse, dolori muscolari, gola infiammata e mal di testa e risulta efficace per infezioni virali.

Tra gli immunistimolanti in commercio, utili quelli contenenti Vitamine C, D, E e anche Zinco.

Esistono poi immunostimolanti farmacologici come Pitotimod o lisati batterici, utili in casi selezionati, per cui è bene rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

Quest’ anno è ancora più consigliato sottoporsi al vaccino antinfluenzale per non perdere le difese immunitarie che il virus dell´ influenza abbassa notevolmente.

 

Articolo redatto dalla Pediatra del Centro Medico Unisalus

 

 

 

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