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In vacanza con un neonato: i tips per un’estate senza stress!

13/07/2021

Mare, montagna o campagna? Meglio aereo, macchina o treno? Che sia il primo, il secondo, o il terzo figlio, un neonato ci mette sempre un po’ in crisi. E se il bebé arriva in estate, come ci si organizza per le vacanze? Abbiamo chiesto consiglio alla nostra ostetrica.

 

Una delle domande più frequenti che mi viene posta è:

“Da quando possiamo andare in vacanza? Meglio il mare, la montagna o la campagna?”

Nel pianificare le vacanze è importante ricordare ai neogenitori che quest’anno sarà una vacanza diversa, che ovviamente dovrete adattarvi ai ritmi del vostro bambino/a e non viceversa: questo perché un neonato ha dei bisogni che vanno assolutamente rispettati.

Qualsiasi sia la meta per le vostre vacanze, alle prese con un neonato ci sono dei piccoli accorgimenti che bisogna avere. 

COME VIAGGIARE CON UN NEONATO

Proviamo a descrivere nel dettaglio i diversi mezzi di trasporto utilizzabili:

 

  • IN AEREO 

Un neonato sano e nato a termine può viaggiare in aereo preferibilmente dopo la prima settimana di vita. La maggior parte delle compagnie aeree permette di volare dopo 1-2 settimane dalla nascita, in braccio al genitore con apposita cintura aggiuntiva o a pagamento con l’apposito seggiolino omologato per il viaggio che rappresenta il metodo più sicuro. Se si tratta di un volo intercontinentale è possibile richiedere delle apposite culline. Per viaggiare con un neonato è necessario che abbia un documento d’identità valido.

 

Cos’è importante fare in aereo?

 È importante sapere che un viaggio in aereo per un neonato può essere impegnativo per i rumori, gli sbalzi pressori e la temperatura presente all’interno della cabina. Per prevenire il fastidio all’orecchio dovuto agli sbalzi di pressione nelle fasi di decollo e atterraggio, il genitore deve far ciucciare il neonato: quindi la mamma che allatta deve attaccarlo al seno oppure offrirgli il biberon o il ciuccio. 

Per le mamme che non allattano, in aereo generalmente è consentito portare ciò che serve per la preparazione del latte, ma è sempre consigliato contattare la compagnia aerea prima di partire.

Per quanto riguarda invece i rumori all’interno della cabina esistono degli appositi tappi per le orecchie, o semplicemente basta prenotare i posti tra le prime file dove si sentono meno i rumori del resto della cabina. 

Ricordatevi di portare con voi tutto l’occorrente per il cambio e aggiungete sempre una felpa/maglioncino da usare nei casi in cui la temperatura dovesse essere particolarmente bassa. Tutti gli aerei hanno in bagno un piccolo fasciatoio che all’occorrenza può essere utilizzato. 

 

Per quanto riguarda il passeggino, ogni compagnia aerea ha regole diverse ma la maggior parte consentono di imbarcarlo subito o arrivati sotto l’aereo (in entrambi i casi lo ritroverete al ritiro bagagli) o se rispetta le dimensioni di un bagaglio a mano è possibile portarlo in aereo e posizionarlo nella cappelliera. È importante specificarlo al momento del check in, così potranno darvi le giuste informazioni e apporre la giusta etichetta. 

Il metodo migliore di viaggiare con un neonato è quello di utilizzare una fascia elastica, che permette al genitore di avere le mani libere e al neonato di essere coccolato in sicurezza tra le braccia serene del genitore. 

 

  • IN MACCHINA

 

Viaggiare in auto è possibile, ma ovviamente il neonato dev’essere posizionato nel suo ovetto omologato e opportunamente fissato al sedile posteriore, nel senso contrario rispetto a quello di marcia (fino ai 9 kg di peso) fondamentale vista la sua struttura muscolo scheletrica poco sviluppata e quindi in caso di urto gli permette di subire meno danni. 

Spostarsi per andare in vacanza in auto è comunque consigliato dopo i primi 7-10 giorni di vita del neonato, ed è consigliato viaggiare nelle ore più temperate della giornata posizionando il seggiolino dal lato in cui c’è l’ombra. La temperatura all’interno dell’abitacolo non dovrebbe essere inferiore a 22-23 gradi, quindi attenzione a non abusare dell’aria condizionata. 

Nella pianificazione del percorso è consigliato prevedere una sosta ogni 2 ore e ogni volta che deve essere alimentato o è necessario cambiare il pannolino. 

 

  • IN TRENO 

 

È possibile viaggiare in treno con un neonato. In tal caso, viaggerà in braccio al genitore ma ci sarà lo spazio per muoversi. Anche in questo caso è importante prevedere una borsa con vari cambi pannolino, vestiti e giacca/felpa nei casi in cui la temperatura sia più bassa. La parola d’ordine per l’abbigliamento è sempre quello “a cipolla” o strati che permette di avere il massimo confort per il neonato ed essere sempre sicuri di vestirlo adeguatamente. L’ideale è pianificare il viaggio in relazione alle abitudini del neonato, così da viaggiare durante la sua nanna più lunga se possibile. È preferibile evitare viaggi che prevedano cambi di treno, soprattutto se siete da sole. 

E’ possibile portare il passeggino sul treno e se scegliete un posto vicino alla porta è anche possibile tenerlo aperto senza dar fastidio agli altri passeggeri. Anche in questo caso la fascia elastica sarà di grande aiuto per il genitore che riuscirà ad avere le mani libere, mentre il neonato potrà beneficiare dei vantaggi del babywearing. 

Per le mamme che non allattano potete portare l’occorrente per preparare il latte in treno, compreso uno scaldabiberon da viaggio. 

 

  • IN NAVE

 

È possibile recarsi nella località scelta anche in nave, in questo caso sarà possibile muoversi liberamente e camminare durante il viaggio. 

L’ideale sarebbe acquistare un viaggio comprensivo di posto in cabina, così da avere un po’ di tranquillità durante in viaggio e un bagno privato. 

Ricordarsi sempre di prevedere più cambi e tutto l’occorrente per il neonato da portare in cabina per affrontare il viaggio.

LA DESTINAZIONE GIUSTA: MARE, MONTAGNA o CAMPAGNA?

 

Non esiste un posto migliore per il neonato, l’importante è rispettare i suoi bisogni.

Se decidiamo di andare in montagna, non è consigliato superare i 2000/2500 metri d’altezza ed evitare di percorrere sentieri troppo lunghi e impegnativi. Il cambio di altitudine deve permettere dei nuovi adattamenti fisiologici che richiedono dei giorni.

Se optiamo per il mare è consigliato uscire nelle ore più fresche, in ambienti temperati e arieggiati e non esporlo mai direttamente ai raggi solari. È importante garantirgli sempre la giusta idratazione, quindi proporgli il seno più spesso. 

In entrambi i casi, è possibile che il neonato i primi giorni di vacanza sia irrequieto e abbia bisogno di qualche giorno per adattarsi al cambiamento, quindi assecondate i suoi bisogni e spesso anche il suo bisogno di maggior contatto.  

Se scegliamo la campagna, qui avremo sicuramente il clima più temperato e la giusta tranquillità che garantirà al neonato un ritmo regolare. E’ meglio evitare le aree in prossimità degli stagni o delle stalle, in cui sicuramente ci sarà una maggiore concentrazione di insetti.

 

LA VALIGIA DEL NOSTRO BAMBINO

 

La valigia del nostro bambino sarà multitasking: non deve mai mancare abbigliamento comodo di fibre naturali (cotone e lino), un cappellino per proteggerlo dai raggi solari, pannolini, lenzuolino e copertina, un maglioncino per le ore serali. Ciò che non deve mai mancare è una crema protettiva totale per i raggi UVA e UVB, tutto l’occorrente per la sua igiene e alimentazione e i primi documenti sanitari che possiede. 

 

Spero di esservi stata utile con questi consigli! Buona estate mums!

 

Cetty Riggio

Ostetrica Libera Professionista, Consulente Babywearing, Personal Trainer Ostetrico.

Mi occupo delle donne dal menarca alla menopausa, con particolare attenzione alla gravidanza e al puerperio.

 

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