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Harry Potter e “amici” a rischio censura: promuovono l’omosessualità

19/06/2021

Non solo il maghetto più famoso della tv, ma insieme a lui anche i coinquilini di Friends, la stella nascente della danza classica, Billy Elliot e Philadelphia. Per loro bollino rosso, visibili solo in tarda serata e molo di rado. Cosa succede? 

Iniziamo subito col dire che, per fortuna questo non succede in Italia. Ma, sfortunatamente, succede nella non lontana Ungheria. Ebbene sì, avete letto bene. Harry Potter è a rischio censura, ma come lui anche la notissima serie tv (chi non l’ha amata?) Friends, o Modern Family e film cult che ci hanno fatto piangere e sognare come Billy Elliot o Philadelphia.

Perché? In Ungheria è stata approvata una nuova legge che mette al bando la “promozione dell’omosessualità”, voluta da Fidesz, il partito del presidente Viktor Orban. Una legge che, sulla carta, vuole proteggere i diritti dei bambini ma che, alla fine, risulta essere una vera e propria propaganda contro la diversità.

“Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini, la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall’identità di genere, il cambiamento di genere e l’omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni”. Così recita parte della legge approvata dal governo ungherese.

Dunque funziona così. Come da noi è stato introdotto anni fa il “bollino rosso” per avvisare che il film che sta per andare in onda in TV ha dei contenuti non adatti ai più piccoli (perché magari ci sono scene violente o uso di parolacce) in Ungheria questo bollino rosso comparirà in caso di film e serie TV in cui si tocchino le tematiche di omosessualità e identità di genere. Questo significa che, film come Harry Potter o serie tv come Friends, possono essere trasmessi dagli emittenti televisivi solo in tarda serata!

 

Il Tweet preoccupato di Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione Europea

“Siamo molto preoccupati per la nuova legge in Ungheria. Stiamo valutando se questa violi la legislazione dell’Unione Europea. Io credo in un Europa che abbraccia la diversità, non in una che la nasconde ai bambini. Nessuno dovrebbe essere discriminato sulla base del proprio orientamento sessuale”.

 

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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