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Gravidanza e igiene orale: tutto quello che devi sapere se sei in dolce attesa

10/03/2021

La gravidanza è un momento unico e speciale nella vita di una donna, ricco di emozioni, ma anche di cambiamenti complessi per il suo corpo, che possono coinvolgere anche la salute della bocca.

Le variazioni ormonali, vascolari e immunologiche tipiche del periodo della gravidanza possono  rendere la futura madre più suscettibile ad alcune patologie come gengiviti e carie.

Inoltre il mantenimento di una buona salute orale è importante per il buon esito della gravidanza e per la salute dei futuri denti del nascituro. 

Vediamo quindi cosa fare durante i 9 mesi per prevenire e curare eventuali complicanze.

Cosa succede nella bocca durante la gravidanza?

Gli studi non sono concordi ma si calcola che un’elevatissima percentuale di donne vada incontro a gengivite durante la gravidanza, circa il 5-20% vada incontro a parodontite, il 10% a epulide gravidiche e circa il 30% all’insorgenza di carie. La ragione è da ricercarsi nei cambiamenti propri della gravidanza.

Durante la gravidanza l’aumento dei livelli di ormoni estroprogestinci e la ridotta risposta immunitaria, rendono i tessuti gengivali più sensibili all’azione dei microbi del cavo orale, rendendo più frequenti la comparsa di gengiviti, parodontiti ed epulidi gravidiche. 

La gengivite rappresenta lo stadio inziale e reversibile dell’infiammazione, ed è caratterizzata da arrossamento, gonfiore e sanguinamento.

Se non opportunamente trattata può evolvere in parodontite, malattia che comporta una vera e propria perdita di osso e conseguente mobilità dentale fino ad arrivare nei casi più gravi alla perdita dei denti.

Le epulidi gravidiche sono invece dei rigonfiamenti (neoformazioni) locali dei tessuti gengivali che compaiono in circa il 10% delle donne.

Spesso per la paura di complicanze o per la falsa credenza che non sia possibile eseguire terapie odontoiatriche in gravidanza, le pazienti non si rivolgono al proprio dentista e trascurano queste problematiche.

Evitare di curare queste patologie, oltre alle evidenti complicanze per la salute della bocca materna, può condizionare negativamente il buon esito della gravidanza.

I batteri del cavo orale riescono infatti ad arrivare alla placenta attraverso il flusso sanguigno e possono rappresentare un possibile fattore di rischio per il parto prematuro e il basso peso alla nascita.

Prevenzione 

Le future mamme devono quindi essere a conoscenza dell’importanza della prevenzione di queste patologie, che avviene attraverso le corrette manovre di igiene orale domiciliare, e della possibilità di eseguire in tutta sicurezza molti dei trattamenti odontoiatrici di routine.

Via libera quindi all’esecuzione di pulizie dei denti professionali, che possibilmente dovranno essere programmate con scadenza trimestrale soprattutto in caso di gengivite, e  al trattamento delle problematiche parodontali.

Durante la gravidanza la salute della bocca viene inoltre influenzata anche dagli episodi di vomito mattutino e dal reflusso esofageo che rendendo l’ambiente orale più acido e possono provocare la demineralizzazione dei tessuti dentari.

Ad uno smalto demineralizzato, e quindi più suscettibile alla carie, si associa spesso anche un cambiamento nella dieta della donna, generalmente caratterizzato da un aumento del consumo di carboidrati, che sono al loro volta responsabili di un maggior rischio carie.

Ecco spiegato perché le future e madri hanno circa il 30% di probabilità in più di sviluppare carie.

La presenza di carie attive e di una flora batterica cariogena, ossia ricca di quei batteri maggiormente responsabili della carie come per esempio lo Streptococco Mutans, oltre ad essere un problema per la madre, influenza fortemente la comparsa di una particolare forma di carie del bambino, definita carie precoce della prima infanzia (ECG), una forma grave di carie dentaria che riguarda i bambini con meno di 6 anni.

Alla nascita la bocca del neonato è infatti quasi del tutto priva di questo tipo di batteri, la colonizzazione di questa flora microbica avviene nei mesi successiva e deriva in buona parte da quella della madre attraverso la saliva.

Diminuire la carica batterica materna ne riduce quindi la trasmissione al bambino e se si pensa a quanto sia impegnativo curare le carie nei bambini in questa fascia d’età, è subito chiaro come la prevenzione e la cura abbiano un’importanza cruciale.

Cosa fare in gravidanza 

La futura madre dovrà quindi avere alcune accortezze per prevenire e controllare carie e carica batterica.

Dopo gli episodi di vomito è consigliabile risciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per tamponare l’ambiente acido e ridurre la demineralizzazione dello smalto. Inoltre per stimolare il flusso salivare, e quindi contribuire ulteriormente a tamponare l’ambiente acido, dopo aver mangiato se possibile masticare chewing-gum senza zucchero o contenete xilitolo.

I denti devono essere spazzolati due volte al giorno utilizzando uno spazzolino morbido, poiché lo smalto è particolarmente delicato, e un dentifricio al fluoro e non abrasivo, che aiuta a remineralizzare lo smalto.

Il filo interdentale o lo scovolino devono essere passati quotidianamente e la lingua deve essere spazzolata con cura per evitare che si depositino batteri.

I collutori andranno scelti senza alcool, mentre l’utilizzo della clorexidina con proprietà antisettiche, deve essere riservato alle condizioni di effettiva necessità e solo se prescritta dall’odontoiatra.

E’ consigliabile anche ridurre il consumo di cibi ricchi di zuccheri complessi, limitandone l’eventuale assunzione ai pasti. L’assunzione frequente e fuori pasto aumenta infatti la probabilità di sviluppare carie ed espone i denti all’azione cariogena dei batteri.

E’ preferibile prediligere un’alimentazione sana ricca di frutta e verdura che garantisca un giusto apporto di vitamine, in particolare le vitamine C e D ed il calcio, indispensabili per lo costituzione di ossa e denti.

Inoltre è importante programmare una visite odontoiatrica e delle sedute di igiene orale, possibilmente con scadenza trimestrale, e curare eventuali carie o infiammazioni gengivali presenti.

In caso di forte cariorecettività oltre all’utilizzo di dentifrici al fluoro possono essere utili trattamenti remineralizzanti da eseguirsi in studio, associati ad eventuali prodotti di utilizzo domiciliare ad azione topica con elevata concentrazione di fluoro. Non è invece indicata la supplementazione di fluoro attraverso l’assunzione di integratori in gocce o compresse.

Quando eseguire i trattamenti 

La gravidanza non è una condizione incompatibile con le terapie odontoiatriche di routine.

Le sedute di igiene orale possono essere eseguite in sicurezza durante tutta la gravidanza.

Per quanto riguarda le cure odontoiatriche il periodo ideale è sicuramente il secondo trimestre, dalla 14a alla 20a settimana, momento in cui anche la posizione alla poltrona dentale risulta più comoda.

Dalla 20° settimana è preferibile che la paziente rimanga invece in posizione semiseduta o con un cuscino posizionato sotto il lato destro del corpo, per ridurre la pressione dell’utero sulla vena cava ed impedire che si manifestino nausea, vomito o ipotensione.

In ogni caso, date le gravi conseguenze che il mancato trattamento delle patologie orali potrebbero avere sia sulla salute della madre che del nascituro, le cure odontoiatriche urgenti possono essere eseguite durante tutto l’arco della gravidanza con alcune accortezze, ma in totale sicurezza sia per la madre che per il bambino.

Durante la gravidanza è possibile eseguire anche anestesie locali, ovviamente scegliendo il tipo di anestetico giusto e utilizzando la tecnica di iniezione adatta, così come è sicura la somministrazione di alcuni antibiotici, a dosaggi terapeutici, comunemente utilizzati per le infezioni odontoiatriche.

Risulterà comunque opportuno che l’odontoiatra della futura mamma consulti preventivamente il ginecologo curante per avere informazioni sull’andamento della gravidanza e verificare l’assenza di controindicazioni legate all’utilizzo del farmaco scelto.

7 consigli per le mamme in dolce attesa

Concludendo possiamo quindi affermare che i cambiamenti tipici della gravidanza possono incidere negativamente sulla salute della bocca rendendola più predisposta ad avere carie e gengiviti, e quindi tra le molte visite che la futura madre dovrà organizzare in questo magico e delicato periodo, anche il dentista deve occupare una posizione di rilievo.

Queste patologie infatti possono essere controllate attraverso indicazioni e trattamenti specifici, evitando ulteriori complicanze sia per la salute della madre, sia per l’andamento della gravidanza che per la salute dei futuri denti del bambino.

Cosa fare in gravidanza in 7 punti:

    • Spazzolare due volte al giorno con uno spazzolino morbido e un dentifricio fluoro non abrasivo, passare il filo interdentale o lo scovolino quotidianamente, ricordarsi di spazzolare anche la lingua.

    • In caso di episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per tamponare l’acido e ridurre la demineralizzazione dello smalto.

    • Masticare chewing-gum senza zucchero o contenenti xilitolo dopo aver mangiato. Per contrastare la demineralizzazione e ridurre l’insorgenza della carie.

    • Ridurre il consumo di cibi ricchi di zuccheri complessi, limitandone l’eventuale assunzione ai pasti.

    • Prediligere un’alimentazione sana ricca di frutta e verdura che garantisca un giusto apporto di vitamine, in particolare le vitamine C e D ed il calcio, indispensabili per lo costituzione di ossa e denti.

    • Programmate visite odontoiatriche e sedute di igiene orale con scadenza trimestrale.

    • Se sono presenti carie o infiammazioni gengivali recarsi dal dentista durante tutto l’arco della gravidanza. 

 

Dottoressa Barbara Motta

Dentista specialista in Ortodonzia.
Si occupa con passione di ortodonzia pediatrica, degli adulti ed estetica, anche attraverso la metodica con allineatori trasparenti. Lavora a Milano ed è mamma di Maria Sole e Leonardo. Tutti i suoi consigli li trovi anche sul suo profilo Instagram

 

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