School Corner

GIS Monza: la scuola “boutique” che educa i bimbi all’amore per l’apprendimento, tra natura e tecnologia.

06/11/2020

Nel cuore di Monza c’è una nuova realtà scolastica, internazionale, che ha aperto le porte alle famiglie lo scorso settembre, ispirata alle filosofie dell’International Baccalaureate (IB) e del Reggio Emilia Approach ma con una visione propria, basata sui valori che dovrebbero guidarci nel ventunesimo secolo.

Chissà se tutto quello che stiamo vivendo cambierà il modo di fare scuola: stiamo percorrendo una strada che ci porterà al futuro oppure, passata la tempesta, tutto tornerà come prima? Difficile dare una risposta. Certo è che il momento attuale ha messo ancor di più in evidenza l’importanza della scuola, sia per il suo ruolo sociale ma anche – soprattutto – per quello pedagogico.

La scuola è il terreno fertile che permette ai nostri bimbi di “nutrirsi” di vita, conoscenza ed esperienza, per crescere alberi forti e sani pronti alle sfide che il mondo gli presenterà. Un’immagine forse un po’ onirica che però descrive bene, per noi, la filosofia di GIS The International School of Monza: una nuova realtà internazionale che ha aperto ufficialmente le porte agli studenti a inizio settembre e che si pone come principale obiettivo, appunto, quello di formare i cittadini di domani attraverso la ricerca e l’esperienza con un progetto didattico unico nel suo genere.

Ma come è possibile aprire una nuova scuola in un momento di così grande incertezza? Sì è una domanda che anche noi ci siamo fatte e che abbiamo subito rivolto a Mr. Terry Haywood, consulente educativo presso GIS School of Monza che, oltre ad averci rassicurato che – come in tutte le scuole – anche qui sono state attivate tutte le principali forme di sicurezza per docenti e bambini, ci ha spiegato che: “è vero, non è stato facile inaugurare la nostra realtà in un momento di così grande difficoltà – spiega – ma noi l’abbiamo voluta vedere in una maniera diversa: cioè come una bella opportunità! Perché questo periodo di crisi ha messo a fuoco una problematica, ovvero la necessità di adattarsi al cambiamento perché il mondo ci ha abituato ai cambiamenti veloci.  La stessa pandemia va considerata come una sorta di cambiamento delle abitudini no? E noi, ai nostri bambini vogliamo proprio insegnare questo: la resilienza e la capacità di saper affrontare con il giusto spirito le sfide che il mondo gli metterà davanti, anche quelle più difficili”.

 GIS Monza: la scuola “boutique” che mette al centro il bambino

Excellence, Global Citizenship, Lifelong Learners, Multilingualism and Human Principles. Questi sono i cinque valori che muovono l’ispirazione educativa di questa scuola d’eccellenza brianzola, nel cuore di Monza, che ha già riempito il nido e i primi due anni di elementari con l’obiettivo prossimo di offrire alle famiglie un percorso continuativo mantenendo, però, sempre lo studente al centro.

“Non vogliamo che i nostri studenti si perdano in un contesto troppo grande, anzi – aggiunge Mr. Haywood – ci piace l’idea che GIS Monza risponda al concetto di boutique: una scuola piccola, orientata al bambino e, soprattutto sostenibile”.

La didattica nella nuova scuola internazionale, infatti, integra il Reggio Emilia Approach con il Primary Years Programme dell’ International Baccalaureate (IB). I docenti nella scuola d’infanzia sono formati in tutti e due i sistemi e utilizzano la rinomata pedagogia di Reggio mentre pianificano l’apprendimento nel percorso IB.  “I bambini devono imparare attraverso l’esperienza, seguire la loro curiosità  – spiega Mr. Haywood – e gli educatori devono essere in grado di far emergere la potenzialità di ogni singolo bambino”. Si gettano così le basi per l’amore per l’apprendimento che prosegue anche nella scuola primaria dove i bimbi seguono la didattica transdisciplinare che caratterizza l’IB, basata sull’indagine e la ricerca.

“Gli educatori devono attivamente stimolare la curiosità naturale dei bambini, tutte le loro domande vengono accolte e trasformate in didattica”.

L’obiettivo, come detto all’inizio, è quello di educare cittadini del mondo e questo, ovviamente, non sarebbe possibile senza una preparazione internazionale: lo scopo di GIS a Monza è quello di fornire un diploma IB, riconosciuto nelle università più rinomate del mondo, inclusi Regno Unito, Stati Uniti, ed Europa .

Fin dall’asilo gli insegnanti parlano ai bambini in lingua inglese per sviluppare le competenze linguistiche (se non sono madrelingua) in modo graduale, sempre rispettando le altre lingue che i bambini utilizzano a casa. Gli insegnanti sono di madre lingua inglese gia’ dai 3-4 anni. In più, a partire dalla 3^ elementare viene introdotta la terza lingua a cui si aggiunge la quarta lingua con l’ingresso in 1^ media.  I bambini italiani seguono, inoltre, un corso di lingua italiana che li portera’ fino alla licenza media garantendo le stesse competenze linguistiche della scuola italiana.

Tecnologia creativa e natura: un modo unico di fare scuola

Insomma, il mondo è la prima fonte di ispirazione che guida la pedagogia di GIS Monza e se contestualizziamo tutto al momento storico che stiamo vivendo ora, due cose ci balzano subito alla mente: la tecnologia, super protagonista negli ultimi mesi nelle scuole costrette alla didattica a distanza, e la natura che prepotentemente è tornata a far sentire la sua importanza nella vita di tutti noi e dei bambini soprattutto.

Come si legano questi due elementi, la tecnologia e la natura, con GIS Monza?

“Be’ noi abbiamo la fortuna di essere a due passi dal Parco di Monza di cui ne faremo tesoro: sappiamo benissimo quando sia importante ed educativo per i bambini stare all’aria aperta, esplorare, vivere esperienze – spiega Mr. Haywood – così colgo l’occasione per darvi una piccola anteprima: stiamo lavorando ad un progetto che vedrà GIS Monza sempre più legata al parco che per noi, e i nostri studenti, diventerà una seconda casa. O meglio, un’aula in più! Oltre a questo, ovviamente, abbiamo anche un ampio spazio esterno e un bell’orto di cui i nostri bambini si prenderanno cura.”

Rispetto per la natura e l’ambiente, ma anche una spiccata attenzione alla tecnologia creativa.

“Esatto. La tecnologia come la natura fa parte del mondo in cui viviamo e continuerà a farne parte anche quando i bambini saranno adulti – continua Mr. Haywood – ecco perché questi due temi sono di estrema importanza nella crescita e nell’educazione dei bambini. La tecnologia, nello specifico, ha due aspetti fondamentali secondo me. Il primo è quello della conoscenza, cioè imparare ad utilizzare lo strumento, ad esempio con la robotica o con l’informatica. Il secondo, a mio avviso molto più importante, è l’utilizzo vero e proprio della tecnologia, soprattutto ai fini dell’apprendimento: un cambiamento importante che secondo me va accolto e compreso a fondo perché bambini e adulti devono comprendere l’uso consapevole di certi strumenti, tirandone fuori tutto il potenziale. La tecnologia va usata, non deve succedere il contrario. Per questo faremo anche degli incontri con i genitori perché è importante che, soprattutto loro, capiscano come è giusto affiancare i propri figli in un modo nuovo di fare scuola”.

La strada di GIS Monza è appena iniziata, anche se un po’ in salita, ma i progetti sono tanti e belli che siamo certe diventerà presto un’altra struttura d’eccellenza per la Brianza. E, come recita lo slogan della stessa scuola: “Every new beginning brings with it….”

Ogni nuovo inizio porta con sé …. Lasciamo a voi il piacere di concludere la frase!

 

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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