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Mum's Life

Genitori Millennial

06/11/2018

Guardare la TV con i propri bambini può essere formativo e divertente!

 

Di quando ero piccola io, mi ricordo ancora oggi – con un pizzico di malinconia – il momento più bello della giornata: ovvero quello del rientro da scuola alle quattro del pomeriggio, a casa con la mia nonna, la merenda e ovviamente la tv sintonizzata sui cartoni. Ecco, quella per me, era la conclusione perfetta di una bella giornata. Oggi leggo che guardare la tv con i papà “Millennial” è divertente … e formativo!

E qui arriva la nota dolente. Sì, perché questo bel momento di condivisione e relax davanti alla tv è una coccola speciale che solitamente si gusta solo mio marito: mentre io preparo la cena, il mio bambino e il suo papà si ritagliano il loro “special moment” guardando le Tartarughe Ninja, i nuovi episodi sono in onda tutte le sere sul canale 45 POP. Quanta invidia!!! Io a girare il sugo e a tagliare zucchine e loro si gustano, tra l’altro, uno dei miei cartoni preferiti di quando ero bambina. La mia tartaruga preferita era Michelangelo, quella di mio marito invece Raffaello.

Un po’ mi sciolgo quando li sento chiacchierare insieme, Ariele che fa mille domande al secondo e mio marito che gli spiega cosa succede e gli racconta di quando le guardava lui quando aveva più o meno la sua età, gli fa vedere le mosse … ed ecco che in men che non si dica i bambini diventano magicamente due! Passato e presente uniti da un cartone animato: la scienza dice che fa bene!

 

Ariele con il suo papà

Rimango sempre dell’idea che i bambini devono muoversi, stare all’aria aperta ed esplorare il più possibile ma non demonizzo affatto la tv! Come mi rilasso io dopo una lunga giornata al lavoro guardando un film, non vedo perché questa coccola non se la possa meritare anche il mio bimbo. E poi, a supportare la mia tesi casalinga, c’è anche una che ne sa veramente di queste cose: Carla Facchini, sociologa dell’Università Milano Bicocca che, interpellata proprio da POP, ha condotto un’analisi proprio sulla visione condivisa della TV tra padre e figlio e quello che ne è emerso è davvero interessante, quindi chiamate subito i papà “millennial” e fategli leggere questo articolo, ne rimarranno sicuramente entusiasti!

Programmi con cui i genitori, soprattutto i papà di oggi, sono cresciuti e su cui possono rafforzare un lessico familiare con i propri figli”- spiega la Professoressa Facchini – “Se la visione del programma è condivisa, cioè il genitore è uno spettatore ‘partecipe’ questa sarà un’occasione da una parte di far sentire i ragazzi ‘non soli’ e dall’altra, per i genitori, di rivivere insieme ai figli, nella fruizione del contenuto, una fase spensierata dell’infanzia ricevendo al contempo spunti utili per affrontare temi importanti di formazione”.

Ma cosa insegnano le Tartarughe Ninja ai nostri figli?

Parliamoci chiaro, se oggi noi genitori trentenni (e più) abbiamo una passione per il calcio o la pallavolo, in parte lo dobbiamo sicuramente ai cartoni animati.

Intanto, grazie a POP, si possono vedere le nuove serie di due programmi storici della nostra generazione, le Tartarughe Ninja e i mitici Power Rangers, che proprio quest’anno celebrano il XXV anniversario della nascita del brand!

 

 

Comunque, la sociologa Carla Facchini ci spiega perché guardare questi due cartoni, soprattutto insieme al papà, può essere formativo per i nostri bimbi:

Sia nei Power Rangers che nelle Tartarughe Ninja ritroviamo un gruppo di giovani guidato da un Mentore, un personaggio autorevole che i componenti dei due gruppi rispettano come figura adulta, che li guida ma che lascia loro anche libertà di agire, dandogli fiducia; in questo modo, sia i protagonisti delle due serie che i ragazzi che seguono da casa sono portati ad apprezzare il ruolo di mentore svolto dall’adulto, perché vissuto come un supporto alla loro evoluzione e non come un’intrusione – spiega – L’umorismo e l’ironia sono fattori che aiutano a stemperare situazioni difficili per far emergere la concentrazione, la determinazione e l’eroismo. Lo spirito di sacrificio degli eroi per il bene comune dona ai ragazzi il senso civico di collettività per il quale è necessario agire contro le sopraffazioni. Il fattore ‘Ninja’ caratterizza entrambi gli show: gli eroi sono Ninja, cioè agiscono nell’ombra ma si rifanno ad un codice comportamentale onorevole e alle arti marziali, che implicano atletismo, dinamismo, precisione e disciplina”.

Papà, ma quanto siete felici di questa notizia? Da oggi in poi, guardare la tv con i vostri piccoli avrà un sapore tutto nuovo … e guardate che il vostro ruolo è importantissimo!! Non  lo dico io eh, ma sempre la Professoressa: “Il divertimento condiviso dal genitore millennial che con il figlio guarda i contenuti che hanno fatto parte anche della sua infanzia è un’attività che oltre a generare un grande senso di vicinanza, crea tanti spunti con cui rafforzare il ‘lessico familiare’ e occasioni per traslare nel quotidiano i valori trasmessi dagli show – conclude – Ovviamente questo non significa che il ruolo di genitore si esaurisca nel guardare semplicemente la Tv con il proprio figlio, ma sicuramente ogni momento trascorso con i figli in cui il genitore ha una partecipazione attiva è utile alla loro relazione”.

 

A Cura del Team di Mumadvisor in collaborazione con Sony Pictures Television Networks.

 

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