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Crescere bambini resilienti: ecco 7 semplici modi per farlo

13/11/2020

Resilienza, ovvero la capacità di reagire di fronte a eventi traumatici di varia natura, con un atteggiamento costruttivo, riadattando la propria vita alle nuove condizioni. Una qualità che, secondo gli esperti, andrebbe imparata fin da piccoli. Ma come la si impara?

Inutile ribadire quanto questo periodo sia stressante per noi adulti e difficili per bambini e ragazzi a cui, il Covid, ha tolto davvero moltissimo. Ma come “sopravvivere” a questo particolare periodo storico? Come uscirne vincitori senza soccombere alla paura, all’ansia e alle preoccupazioni? La parola chiave è resilienza, una parola che sicuramente, negli ultimi mesi avrete letto e sentito molto spesso.

Ma che cosa significa e che cosa c’entra con la pandemia? In psicologia è la capacità di reagire di fronte a eventi traumatici di varia natura, con un atteggiamento costruttivo, riadattando la propria vita alle nuove condizioni. Ecco allora che il Coronavirus ci ha chiamato un po’ tutti ad essere resilienti e tutti, ognuno a modo suo, hanno cercato di affrontare la chiusura in casa, la lontananza dagli affetti, il carico da novanta portato dalla combo smartworking e dad, nella maniera più positiva possibile. Soprattutto i genitori, che hanno cercato e cercano tutt’ora di proteggere i propri figli da questa difficile situazione.

Ecco perché gli esperti sono tutti concordi su un punto: insegnare questa qualità, essere resilienti, ai bambini fin dalla loro più tenera età è importantissimo. Perché, pandemia a parte, la vita ci mette sempre davanti ad degli ostacoli, a dei problemi ed è fondamentale saper reagire nel modo giusto.

Ci siamo chieste, allora, come insegnare la resilienza ai bambini?

Le 7 C del pediatra Kenneth Ginsburg per crescere bambini resilienti

Competence, Confidence, Connection, Character, Contribution, Coping e Control. Queste sono le “7C” del pediatra Kenneth Ginsburg, fattori riconosciuti come elementi fondamentali per insegnare la resilienza ai bambini.

Competenza: è molto importate che i bambini sperimentino attività e cose nuove e che, ovviamente, siano liberi di commettere degli errori durante il percorso. In questo modo capiscono quali sono i loro punti di forza e a gestire le diverse situazioni in modo efficace. Quindi, mamme e papà, lasciateli fare il più possibile!

Fiducia: secondo il pediatra i bambini vanno elogiati per motivi specifici e non dicendo loro che sono speciali rimanendo sul vago. Questo perché, quando i bambini capiscono di essere stati bravi nel fare qualcosa di preciso e sentono riconosciuta la loro bravura e il loro impegno, acquisiscono fiducia in sé stessi e nelle loro capacità.

Connessione: amore ed empatia, i genitori in questo devono dare l’esempio. Se noi per primi ci rapportiamo ai nostri figli in maniera comprensiva e accogliente, soprattutto dal punto di vista emotivo, i bambini si sentiranno al sicuro con le loro emozioni e di conseguenza si sentiranno liberi di esprimere i loro sentimenti. E non facciamo riferimento solo alle emozioni positive, ma anche – anzi, soprattutto – a quelle negative come ansia, rabbia e preoccupazione. Reprimere questi sentimenti non aiuta a star meglio, anzi.

Carattere: cosa è giusto e cosa è sbagliato? Ogni famiglia ha il suo metro di giudizio e non c’è la regola perfetta, l’importante è che i bambini si riconoscano in un modello e su quello costruiranno il loro essere e la loro personalità.

Consapevolezza: resilienza significa anche sapere che ognuno di noi può essere utile e fare la differenza. In questo particolare momento storico, per esempio, ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per frenare la curva dei contagi. Questo insegnamento, piccolo ma importante, perché non utilizzarlo sempre? Insegnare fin da piccoli ai nostri figli che ogni loro azione può cambiare in meglio il mondo è un fattore molto utile per insegnare loro ad essere resilienti, per esempio, potreste fare insieme a loro del volontariato.

Affrontare le situazione: la sesta C, Coping, tradotto significa letteralmente “far fronte”. Ai bambini bisogna insegnare come affrontare al meglio ogni situazione facendo un distinguo da crisi, blocchi, momenti di stallo … e abituare così fin da subito i piccoli a non accumulare stress inutile. Un ottimo aiuto per esempio, è offrire loro strumenti di sfogo o sollievo: una corsa liberatoria, una tecnica di rilassamento, un sonno ristoratore.

Controllo:  questa pandemia ci ha fatto capire quanto fragile sia la nostra presenza in questo mondo e molti di noi, chi più chi meno, si sono sentiti impotenti di fronte ad un piccolo e invisibile virus che però ha avuto la forza di cambiare – forse per sempre – le nostre vite. Insegnare il controllo aiuta molto, per educare i bambini a non vivere la vita passivamente ma con la consapevolezza di essere protagonisti, di saper prendere decisioni e di avere tutte le capacità di fare la differenza.

 

Mums, voi vi sentite resilienti?

 

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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