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Contro ragadi e secchezza vaginale, arrivano i prodotti waterless alleati di noi donne

27/05/2021

Avete mai sofferto di ragadi al seno durante l’allattamento? E di secchezza vaginale? Abbiamo chiesto alla nostra ostetrica di approfondire queste due problematiche, molto comuni tra noi donne e mamme e le abbiamo fatto testare alcuni prodotti: ne è rimasta entusiasta! Scoprite perché

 

Essere donne e madri è bellissimo, indubbiamente. Ma, dato che parliamo tra amiche, possiamo dircelo: a volte, non è sempre così piacevole e semplice “abitare” in un corpo femminile e le così dette “gioie” della maternità qualche volta lasciano spazio anche a dei fastidi. Per esempio, durante l’allattamento, quante di voi hanno sofferto di ragadi al seno? E se vi dicessimo: secchezza vaginale? A qualcuna di voi è capitato, magari durante la gravidanza o in un particolare periodo di forte stress, di soffrirne? Siamo certe che, qualcuna di voi ha alzato la mano. Sono temi di cui non si parla spessissimo ecco perché noi oggi vogliamo farlo: perché ad ogni problema c’è sempre la soluzione e noi una soluzione l’abbiamo trovata grazie ai fantastici prodotti del brand Flau Dermacare: un’azienda famigliare che produce cosmetici di derivazione vegetale, che si prendono cura delle pelli più sensibili e facilmente irritabili.   Prodotti 100% Made in Italy perché vengono prodotti nella loro sede in Val Trebbia, sostenendo valori come la territorialità, la qualità, l’efficacia e senza dubbio la sostenibilità.

E dato che, il nostro obiettivo principale, è sempre quello di darvi utili – ma soprattutto – validi consigli, abbiamo deciso di interpellare anche sul tema di ragadi al seno e secchezza vaginale la nostra oramai ostetrica di fiducia, Cetty che ci spiega come possiamo prevenire l’insorgere di queste due problematiche ma che ha anche provato per voi i prodotti di Flau Dermacare per dirci se funzionano davvero!

 

Secchezza vaginale

La secchezza intima è una problematica estremamente comune: addirittura il 70% di noi l’ha sperimentata almeno una volta nella propria vita. Spesso questa condizione è associata all’età avanzata, tuttavia ci sono moltissimi casi in età giovanile, addirittura a 20 anni. Le cause spaziano da stress, metodi anticoncezionali, gravidanza ed allattamento, disidratazione, predisposizione naturale, menopausa, cure oncologiche e cure cortisoniche.

Lo abbiamo chiesto all’ostetrica

La secchezza vaginale è un problema molto comune (1 donna su 3) ed è spesso un motivo di stress e fastidi per la donna, soprattutto durante i rapporti sessuali.  Le ghiandole presenti nella cervice uterina e in vagina producono delle secrezioni che permettono di lubrificare costantemente la vagina e la consistenza varia in relazione al ciclo mestruale.

Durante il climaterio e successivamente in menopausa sono tanti i sintomi e i cambiamenti che subisce una donna soprattutto legati ad un’importante variazione ormonale. La progressiva riduzione degli estrogeni tipica della menopausa, comporta infatti una minore elasticità e lubrificazione della vagina, assottigliamento delle pareti e conseguente secchezza vaginale.

L’atrofia della vagina comporta maggior prurito, dolore, irritazioni e bruciore in particolar modo durante i rapporti sessuali. La carenza di estrogeni causa anche modificazioni a carico dell’uretra e della vescica, con conseguente difficoltà durante la minzione e possibili infezioni. Altre possibili cause di riduzione degli estrogeni in circolo sono il fumo di sigaretta, un intervento chirurgico con asportazione delle ovaie, una ridotta eccitazione sessuale, dopo terapie antitumorali e uso di farmaci anti-estrogeni, o infine l’eccessivo uso di lavande vaginali che alterano il suo normale ecosistema.

La secchezza vaginale può manifestarsi anche per diversi motivi:

  • L’uso di un detergente intimo aggressivo.
  • L’uso frequente di assorbenti interni.
  • Durante il rapporto sessuale non sei sessualmente stimolata.
  • Un periodo di stress eccessivo o una dieta troppo restrittiva.
  • L’uso della pillola anticoncezionale;
  • Allattamento.

 

 

“Ho fatto provare ButterFlau intima, una crema waterless a S. di 57 anni anni, in menopausa e che da tempo soffre di secchezza vaginale – ci racconta – ha provato in passato tantissimi altri prodotti ma di questo ne è rimasta entusiasta perché le ha finalmente e una volta per tutte risolto il problema: quelli usati in precedenza le procuravano ulteriore fastidio perché le lasciavano questo senso di bagnato addosso, mentre questo è privo di acqua e quindi la ha dato fin da subito una sensazione di benessere”.

 

 

Prodotti Waterlass, il valore aggiunto di Flau Dermacare

Consapevoli dell’importanza di ridurre il consumo di acqua Flau Dermacare ha scelto di creare una linea di cosmetici “Waterless”, ottenendo ottimi risultati dal punto di vista della sostenibilità e della semplicità delle proprie formulazioni.

L’acqua è un veicolo funzionale che dona volume ed impartisce particolare consistenza al prodotto. Tuttavia è terreno fertile per batteri e microorganismi e necessita di una formulazione a base di conservanti e battericidi per evitare che questi proliferino. Inoltre la scarsità di acqua è uno dei principali problemi dei nostri tempi. Le grandi aziende utilizzano infatti centinaia di migliaia di litri ogni anno per la produzione dei propri cosmetici.

 

 

Ragadi al seno

L’allattamento non dovrebbe procurare dolore. Le donne che allattano possono sperimentare dolore nei primi giorni, ma poi questo dovrebbe scomparire. Se invece l’allattamento provoca dolore regolarmente, si rischia di incorrere in problematiche come le ragadi del capezzolo. Questo problema può addirittura sfociare nella necessità di interrompere l’allattamento.

Lo abbiamo chiesto all’ostetrica

Le ragadi sono delle linee di continuo, tagli, che si possono verificare sul capezzolo a causa di un attacco del bambino non corretto, soprattutto durante i primi giorni di allattamento.

Spesso sono sanguinanti e provocano un forte dolore al punto che la mamma fa fatica ad attaccare il bambino al seno e decide di smettere di allattare, se non opportunamente sostenuta.

La ragade se non curata, è anche causa dell’ingresso di batteri nella mammella che possono dare poi vita alla mastite.

 

 

COME PREVENIRE LE RAGADI? Innanzitutto è opportuno verificare che l’attacco al seno sia corretto con professionisti dell’allattamento (ostetriche, consulenti Ibclc, peer allattamento).

Il bambino deve attaccarsi al seno nella maniera corretta, qualsiasi sia la posizione che la mamma sceglie per attaccarlo e i punti fondamentali da sapere sono:

  • il bambino va tenuto il più possibile vicino alla mamma.
  • il volto del bambino deve essere di fronte al seno con testa, spalle e corpo allineati.
  • il naso o il labbro superiore devono essere di fronte al capezzolo.
  • il bambino deve poter raggiungere facilmente il seno senza bisogno di allungarsi o girarsi.
  • ricorda di metterti in una posizione comoda e di avvicinare sempre il piccolo verso il seno, non il contrario.

Quando il bambino è attaccato bene noterai che:

  • la bocca è bene aperta e riempita dal seno
  • il mento sfiora il seno
  • il labbro inferiore è rovesciato in fuori e la lingua appoggiata al seno
  • il bambino afferra anche l’areola, che è meglio visibile sopra il labbro superiore e meno quello inferiore
  • il modo di poppare varia da suzioni brevi iniziali a successivi movimenti lunghi e profondi, intervallati da pause.

 

E SE LA RAGADE E’ COMPARSA? Se noti dolore al seno e un piccolo taglietto, la prima cosa da fare è correggere l’attacco al seno.

È bene far uscire qualche goccia di latte al termine della poppata direttamente sul seno e massaggiarlo. Il latte materno infatti contiene anticorpi e sostanze che stimolano il recupero e la cicatrizzazione dell’epidermide, esercitando al tempo stesso un’azione antibatterica.

Inoltre, per favorire la naturale cicatrizzazione è utile lasciare il seno scoperto il più possibile.

Nel caso le ragadi siano più profonde e sanguinanti, è possibile utilizzare delle creme che ne favoriscono una più rapida cicatrizzazione.

In presenza di ragadi, l’allattamento può continuare ma correggendo la posizione e l’attacco del bambino. L’alternanza dei due seni permette spesso di far riposare il seno più dolente. Ricorda che però il seno va regolarmente svuotato altrimenti il rischio successivo è quello di un ingorgo mammario.

L’Olio-E di FLAU Dermacare, in questo caso, può essere un validissimo alleato per le neo-mamma perché ha una funzione lenitiva ed idratante che usato costantemente può dare sollievo tra una poppata e l’altra e, con l’aiuto di una consulente all’allattamento o della propria ginecologa può sicuramente aiutare le mamma in questo delicato momento che non sarà più doloroso ma solo magico.

I PRODOTTI CONSIGLIATI

 

BUTTERFLAU INTIMA. Crema waterless di derivazione vegetale con Vitamina E per i genitali esterni femminili. Contrasta problemi legati alla secchezza vaginale. Lenisce il prurito. La prima crema waterless (senza acqua) concentrata ed idrorepellente, di derivazione 100% vegetale, efficace, delicata e sicura, per le parti intime.

 

OLIO-E. Olio eudermico per pelli molto sensibili. Lenitivo, idratante, nutriente ed antiossidante concentrato per la pelle molto sensibile e per le parti intime. Scongiura l’insorgere di pruriti e irritazioni e diminuisce la possibilità di picchi di dermatite e irritazione particolarmente intensi.

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