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Mum's Life

Che fatica! 5 consigli per sopravvivere con i bimbi a casa in quarantena

06/04/2020

Noi genitori, abbiamo una forza incredibile. Perché stiamo facendo del nostro meglio per affrontare questa situazione e per renderla il più gradevole possibile ai nostri figli. Ma ora che i giorni di quarantena sono diventate settimane, e le settimane mesi, comincia davvero ad essere dura. Siamo umani, è valido anche sentirsi stanche…ma qualche suggerimento per venirne fuori c’è.

I primi giorni eravamo frastornati, i social imperversavano di foto con gli hashtag #andràtuttobene e #iorestoacasa, ci facevamo forza perché sapevamo che era uno sforzo necessario, poi i giorni passavano lentamente e ci siamo ritrovati affaticati e frastornati, incapaci di reagire e con la sensazione di essere criceti in una gabbia.

La preoccupazione, la noia e la tristezza sono sensazioni difficili da contenere e gestire, i bambini respirano il nostro stato d’animo e lo fanno proprio, sommandolo alla loro situazione non certo migliore della nostra.

Vi elenco alcune delle lamentele che ricevo più spesso dai genitori, e sono pronta a scommettere che vi ritroviate certamente in almeno una fra queste:

  • Il mio bambino non é autonomo nel gioco e richiede costantemente la presenza di un adulto.
  • È diventato dipendente da me, mi sta attaccato alle gambe come una cozza al suo scoglio.
  • Mi sembra “regredito” fa cose che faceva solo da piccolo (non dorme più nel suo letto o si sveglia in continuazione, vuole tanto il ciuccio, si fa imboccare, fa pipì e cacca addosso, ecc.).
  • Lo vedo molto annoiato, rimbalza da una parte all’altra della casa senza una meta ciondolando a destra e sinistra.
  • Non gli va bene nessuna proposta che gli faccio, vuole giocare sempre con le stesse cose.

Va tutto bene, non siete soli!

Innanzitutto vorrei tranquillizzarvi perché quello che state sperimentando è del tutto normale, ci sono in corso infatti, diverse ricerche che cercano di studiare gli effetti di questa quarantena sia sugli adulti che sui bambini. Questa situazione è nuova per tutti noi, bambini compresi, non è possibile avere già la ricetta in tasca, bisogna procedere per tentativi ed errori perdonandosi questi ultimi e anzi! Ringraziandoli perché sono esattamente quello che ci permette di migliorarci e avvicinarci per quanto possibile a una “specie” di soluzione.

Dopo aver chiesto a diverse psicologhe e dopo essermi misurata con la mia formazione ma soprattutto, con la mia esperienza di mamma, ho capito che ci sono 5 cose che funzionano quasi per tutti e vado subito a elencarvele qui sotto.

Prima però vi dico di non andare in sbattimento se qualcosa per voi non va bene, ribadisco che non esiste una ricetta valida per tutti, siamo meravigliosamente diversi l’uno dall’altro quindi tenete quello che funziona e accantonate quello che non va.

1 – Routine svizzere!

Sono stata indecisa se consigliare o meno questa cosa perché avevo paura che qualcuno potesse sentirsi costretto e limitato in questa organizzazione così efficiente, ma la verità è che sono fermamente convinta che di routine abbiamo bisogno un po’ tutti, soprattutto i bambini.

In un momento nel quale tutto é saltato per aria, dove i punti di riferimento si sono persi per strada, è fondamentale avere un ordine che aiuta i bambini a orientarsi in questo tempo infinito.

Non solo! I vantaggi delle routine sono anche per noi adulti che, dovendo seguire una serie di step, avremo la sensazione che il tempo scorra più velocemente e che le giornate siano più piene e vagamente gratificanti.

Ma cosa significa routine ferrea? Intendo proprio questo!

Sveglia sempre alla stessa ora (non più tardi delle 8,30) dal lunedì al venerdì, frutta a metà mattina, attività e letture sempre alla stessa ora, pranzo, nanna, bagnetto o doccia… Insomma: siate mediamente fiscali perché questo vi salverà!

2 – Televisione? Si, grazie!

Parlando con una psicologa mi lamentavo del fatto che sono preoccupata per l’astinenza da socialità che, specialmente nei bambini, rischia di avere strascichi pesanti. Lei mi ha detto che in un momento assurdo come questo vale una soluzione altrettanto assurda: la televisione.

Se in una situazione di normalità vi consiglierei di limitare la televisione a non più di 30/40 minuti al giorno, ora non solo vi direi di aumentare il tempo di esposizione, ma vi dico anche che questo si rivelerà molto utile!

I bambini hanno bisogno di staccare la testa esattamente come noi facciamo quando ci mettiamo sul divano a guardare una serie tv che ci appassiona, questo ci permette di ricaricare le batterie e la stessa cosa (in questo caso specifico di quarantena) vale anche per i bambini.

C’é un altro aspetto molto utile: la televisione per molti bambini è l’unico veicolo di socialità. Veder interagire fra loro personaggi che sentono simili a loro, gli permette di fare in qualche modo quelle esperienze delle quali al momento sono stati privati.

Certamente non è la stessa cosa, ma concedetegli un pochino più di televisione anche per permettere a voi di ricaricarvi ed essere con loro più energici e positivi. Mi raccomando, non vuol dire che dovete lasciarli attaccati allo schermo tutto il giorno, ma magari proponete diversi slot di 30 minuti nell’arco della giornata magari in momenti strategici, prima del pranzo (o dopo), quando avete bisogno di fare qualcosa in tranquillità (doccia, lettura, lavoro…) o quando li vedete particolarmente stanchi e apatici.

3 – Patti chiari, amicizia lunga

Non mi dilungo su questo aspetto ma si lega indissolubilmente a quello precedente. I bambini è come se sentano la necessità di fare il pieno di relazione con gli adulti di riferimento, più si sentiranno coinvolti e considerati, più sarà facile per loro allontanarsi piano piano e provare a giocare in autonomia.

Per fare questo è importante che quando il genitore sta col bambino si dedichi veramente e inequivocabilmente a lui. Deve essere chiaro che voi siete con lui e niente può distrarvi: no al telefono, no al computer, no ai discorsi con altri adulti.

 

Fatto questo potrete spiegare che, una volta finito di giocare, dovrete staccarvi per continuare il vostro lavoro o le vostre faccende. La televisione aiuta nel momento in cui vi permette di ricaricare le batterie, dedicarvi a quello che vi serve o vi fa stare bene, per poter essere poi con i vostri bambini al 100%.

4 – Responsabilizzateli!

Un altro modo per ingannare il tempo è dare ai vostri bimbi delle responsabilità, questo implica il partecipare alle faccende domestiche, risistemare i giochi che ha appena utilizzato, aiutarvi a preparargli la merenda, il pranzo o la cena.

Sembra scontato ma anche questo aiuta ad allungare notevolmente i tempi, permette a voi di fare quello che dovete approfittandone anche per passare del tempo di qualità con i vostri bimbi.

Non solo! Questo responsabilizza moltissimo il bambino che si sente una parte importante della famiglia, qualcuno che serve e che da il suo contributo.

Vuoi sapere come stimolare l’autonomia nel tuo bambino? In questo articolo ti diamo 10 consigli

5 –Babysitting online!

C’è un’alternativa che non è detto funzioni o sia applicabile con tutti, ma nel nostro caso in molte occasioni è stata una manna dal cielo: babysitter online.

Fate partire una bella chiamata su Skype con i nonni e lasciate che il vostro bambino interagisca con loro senza avere voi come intermediario, nel nostro caso il mio bambino ha passato più di 40 minuti a mostrare loro i suoi giochi, i suoi disegni e la spada azzurra che ha costruito con mio marito per combattere il Coronavirus.

In ogni caso tenete duro, noi genitori siamo fortunati perché abbiamo un’altissima motivazione che ci permette di tenere botta e non lasciarci abbattere: dobbiamo farlo per i nostri figli.

Detto questo però, perdoniamoci anche gli errori, le fatiche e le stanchezze, siamo umani e non è un male che i nostri bambini lo notino.

 

 

 

Sara Tappia – Guida Montessori per genitori e bambini, co-fondatrice di Mokki.

Mokki è una casetta su ruote, composta da tre educatrici, ognuna con una specializzazione diversa, che si sposta sul territorio di Milano, Bergamo e online per organizzare corsi, laboratori ed eventi per bimbi, genitori ed educatori.

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