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Cambiano gli scrutini alle elementari: stop ai voti. Ora si giudica su 4 livelli

27/11/2020

Gli scrutini, già dal primo quadrimestre, saranno diversi dai soliti: i voti spariscono e gli studenti vengono “giudicati” su quattro diversi livelli di apprendimento. Che ne pensate?

Avanzato, intermedio, base e in via di prima acquisizione. Ecco i nuovi livelli di apprendimento che vengono introdotti nella valutazione intermedia e finale della scuola primaria: insomma, stop ai vot, si ritorna ai giudizi descrittivi. Così prevede un’ordinanza del Ministero dell’Istruzione che attua quanto previsto dal decreto Scuola.

Un modo, come ha voluto sottolineare il viceministro dell’Istruzione Anna Ascani, che vuole dare la possibilità di osservare e descrivere con maggiore chiarezza non solo i traguardi raggiunti dalle bambine e dai bambini, ma anche il percorso che hanno fatto per raggiungere determinati obiettivi e i processi attivati nei diversi ambiti disciplinari.

Scrutini primaria, giudizi descrittivi già dal primo quadrimestre

Ecco dunque, mamme e papà, cosa troverete nelle valutazioni intermedie e finali dei vostri bimbi

Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

 

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

 

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

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