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Calendario odontoiatrico: quando portare il bambino dal dentista e cosa controllare

27/10/2021

Dal dentista bisogna andare solo quando c’è qualcosa che non va? Ogni quanto andrebbe fatto un controllo? Per i bambini, bisogna aspettare i dentini definitivi o vanno controllati anche quelli “da latte”? Lo abbiamo chiesto alla nostra dentista pediatrica 

Una delle domande che più spesso si fanno i genitori è quando sia corretto portare il bambino o la bambina dal dentista la prima volta. C’è chi pensa che sia giusto iniziare quando ci sono i dentini definitivi e, chi invece, pensa che dal dentista sia corretto andare solo quando c’è qualche problema e bisogna correre ai ripari.

Date che molte di voi, sapendo che nel nostro team di redazione, c’è anche una dentista pediatrica, ci scrivono per avere queste e altre informazioni così abbiamo chiesto a Barbara Motta, odontoiatra, di farci uno schema dettagliato per capire, una volta per tutte, quando bisogna fissare la prima visita di controllo per i nostri figli.

Vediamo quali sono i principali appuntamenti dal dentista divisi per fasce di età, che tipo di visita deve essere fatto e perché è importante seguire queste indicazioni.

 

18 – 24 mesi la prima visita

 

La prima visita da un dentista pediatrico viene raccomandata tra i 18 e i 24 mesi, anche se il bambino non presenta nessun apparente problema dentario.

I denti da latte infatti possono cariarsi fin dalla loro comparsa, ed è importante, oltre che lavarli con spazzolino e dentifricio al fluoro fin da subito, sottoporre il bambino a visite regolari che possano prevenire ed eventualmente trattare precocemente i primi segni di carie.

Vediamo che cosa viene controllato durante la visita in questa fascia di età.

Innanzitutto il professionista verificherà se le manovre di igiene orale vengono eseguite correttamente e se sulle superfici dei denti è presente placca batterica. 

Sempre in un’ottica di prevenzione verranno verificate le abitudini alimentari del bambino che possono aumentare o diminuire notevolmente il rischio di sviluppare carie.

In particolare si controllerà se l’alimentazione è troppo ricca di zuccheri semplici, soprattutto saccarosio e glucosio, la frequenza con cui vengono assunti durante il giorno, oppure se sono presenti alcune abitudini scorrette come lasciare il biberon con bevande zuccherate a disposizione tutta la notte. 

Durante la visita verrà indagata la presenza di abitudini viziate come l’utilizzo del ciuccio, il succhiamento del pollice, la deglutizione atipica o la respirazione orale.

Sarà inoltre valutata l’eventuale necessità di un’integrazione di fluoro in gocce o compresse, da riservarsi a casi specifici e solo sotto indicazione del professionista.

Ovviamente sarà controllata la presenza di lesioni dei tessuti molli e duri della bocca.

Nel caso fosse già presente una carie la sua diagnosi precoce ne rende sicuramente la rimozione più semplice. Lo smalto dei denti da latte è infatti meno resistente all’attacco degli acidi della carie rispetto a quello dei permanenti, per cui una carie anche piccola tenderà ad ingrandirsi nel giro di poco tempo. 

Finché la carie rimane a livello dello strato più superficiale dei denti, lo smalto, è meno dolorosa e sicuramente più facile da curare, poiché spesso non necessita nemmeno l’utilizzo dell’anestesia locale.

Dopo la prima visita il dentista stabilirà ogni quanto eseguire le successive visite di controllo, in base alle necessità del paziente.

 

4- 5 anni la prima visita ortodontica

 

 Tra i 4 e i 5 anni viene invece consigliata la prima visita ortodontica.

L’Ortodonzista è un dentista che si è successivamente specializzato sulle problematiche masticatorie e sugli apparecchi ortodontici. Durante la visita oltre a verificare la presenza di carie, lesioni e tutto quello che viene controllato di routine, sarà quindi in grado di fornire anche una prima valutazione sul tipo di masticazione del bambino e decidere se è necessario un ulteriore approfondimento diagnostico.

Questa prima e precocissima valutazione, che avviene in un’età in cui il bambino ha ancora tutti i denti da latte, non è finalizzata a raddrizzare i denti, ma da un lato ad intercettare la presenza di problematiche masticatorie a livello ossee, che possono essere corrette soltanto in giovane età, quando tra le suture ossee è presente la cartilagine e finché il paziente è in crescita.

Dall’altro ad eliminare tutte quelle interferenze dentali o scheletriche che potrebbero alterare il successivo sviluppo dell’apparato masticatorio, provocando malocclusioni più gravi e complesse da curare.

Non tutte le alterazioni andranno già corrette a 5 anni, anzi fortunatamente per la maggior parte dei casi non è necessario intervenire così presto.

Esistono però alcune situazioni in cui l’intervento precocissimo è fondamentale per la buona riuscita del trattamento.

6 anni: le sigillature dei solchi

Intorno ai 6 anni iniziano a cadere i primi dentini, generalmente gli incisivi inferiori, e posteriormente spuntano i primi molari permanenti che non hanno il corrispettivo da latte.

Questi denti essendo appena comparsi presentano dei solchi sulla superficie masticante molto profondi, in cui tende facilmente ad accumularsi la placca batterica e che i bambini riescono a pulire con fatica. 

Ecco perché nella fascia di età tra i 5 -17 anni circa l’80% delle carie si sviluppa proprio nei solchi presenti sulla superficie masticante dei molari.

La sigillatura consiste nella chiusura meccanica di questi solchi, impedendo così alla placca batterica di depositarsi.

L’efficacia delle sigillature, in particolare se eseguite sui molari permanenti subito dopo la loro comparsa, è ormai universalmente riconosciuta. Uno studio rivela infatti che a distanza di 15 anni circa il 74% dei solchi dei molari permanenti sigillati non presentano carie.

La loro efficacia è massima se vengono eseguite subito dopo la comparsa dei molari in bocca poiché questo è il momento in cui i solchi sono più profondi e difficili da pulire.

Infine è importante ricordare che la prima visita dal dentista andrebbe idealmente eseguita quando il bambino non ha nessun problema, né tanto meno dolore.

In questo modo potrà approcciare alla strumentazione odontoiatrica in maniera giocosa e non traumatica e familiarizzare con il dentista.

 

Eseguire visite in età precoce ad intervalli regolari e poco invasive è uno dei segreti per aiutare il bambino a costruire un rapporto sereno con il dentista e a mantenere un’ottima salute di tutta la bocca.

CALENDARIO ODONTOIATRICO

 

  • 18- 24 mesi 1° visita da un dentista pediatrico

 

  • 4- 5 anni 1° visita ortodontica per il controllo della masticazione 

 

  • 6 anni (con l’arrivo dei primi molari permanenti) sigillature dei solchi.

 

 

Dottoressa Barbara Motta

Dentista specialista in Ortodonzia.
Si occupa con passione di ortodonzia pediatrica, degli adulti ed estetica, anche attraverso la metodica con allineatori trasparenti. Lavora a Milano ed è mamma di Maria Sole e Leonardo. Tutti i suoi consigli li trovi anche sul suo profilo Instagram

 

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