Mum's Life

Bimbi e autonomia. Vuole vestirsi da solo? Ecco 8 consigli per insegnarglielo (senza perdere la pazienza!)

02/11/2020

È ora di uscire, siete in ritardo e tuo figlio tra urla, pianti, lamenti e “scuse” non vuole vestirsi o mettersi la giacca da solo. Ogni volta che c’è da vestirsi impiega tanto tempo e finisce piuttosto per non voler uscire. Ecco alcuni consigli da Tata Montessori per favorire la vestizione autonoma.

Spesso nelle mie consulenze da Tata quando vado in casa, ma anche online, vedo che la vestizione autonoma dei propri figli è un problema comune nei genitori che perdono la pazienza e finiscono per sostituirsi. Sei di fretta, hai poco tempo, partono i capricci e mille “scuse” pur di non vestirsi da soli. In questo articolo parleremo di come favorire la vestizione autonoma di tuo figlio.  

Vestirsi da soli è un grande passaggio per la propria crescita ed autonomia, ma è tra le cose più complesse da apprendere. Credi sia facile per un bambino infilare una canottiera, trovare il buco giusto della manica, infilare e allacciare le scarpe, capire il verso? Per noi adulti ormai sembrano banalità, ma ti assicuro che per un bambino non è così e lo puoi constatare dal tempo che impiega nel farlo e da come si intreccia con i vestiti senza neanche sapere come ha fatto (so che ci faremmo due risate sotto i baffi nel vederli con la maglia al rovescio ed una manica come pantalone, ma è importante mantenere l’aplomb riguardo a queste nuove acquisizioni. La nostra risata potrebbe bloccarli o farli sentire inadeguati. Piuttosto facciamolo dietro l’angolo!).

La vestizione autonoma richiede tempo, pazienza ed organizzazione. Tempo perché ogni nuova conquista e abilità ha bisogno di essere interiorizzata e affinata (Roma non è stata costruita in un giorno!) e noi come adulti abbiamo il compito di gestire e ben organizzare le tempistiche per i bambini. Se sai che impiega diversi minuti, calcola sempre qualche minuto in più e a partire da quel momento lo avvisi. Pazienza perché il grosso lavoro di attesa, gestione della frustrazione e rispetto dei tempi nell’acquisire una nuova competenza è il nostro. Pazienza nel mostrargli più volte con lentezza come si fa. Organizzazione negli spazi della casa e del vestiario in modo che venga stimolata la sua autonomia. 

Ci terrei a fare una precisazione. Siamo soliti dire “prende mille scuse”. In realtà non sono scuse, bensì strategie. Strategie che mette in atto per comunicare il suo disagio, la sua difficoltà (in questo caso probabilmente nel gestire la frustrazione nel non riuscire a vestirsi da solo). 

Magari ci lamentiamo anche dicendo “te l’ho spiegato cento volte!”. Quando un bambino non sa come fare il più delle molte dipende da come glielo abbiamo spiegato (o meglio mostrato perché con i bambini non servono troppe parole, ma contano l’esempio e la lentezza!). Rispettare i tempi del bambino con fiducia che ce la farà e mostrare come si fa può essere faticoso.

Nella Casa dei Bambini aspettavo ognuno di loro che mettessero la giacca uno alla volta e uscissero. Mentre chi aveva fatto era in giardino e avevo sempre gli occhi divisi tra dentro e fuori, c’era chi si metteva la giacca dentro. I bambini fanno da specchio e più mi agitavo o mi preoccupavo per chi era fuori, più si agitava, non riusciva o si scoraggiava chi era dentro affianco a me nel tentativo di infilare la giacca. Viene da cedere ed aiutare per far prima, ma poi mi rendevo conto che se avessi agito così, avrei impedito una possibilità di crescita. Quindi sceglievo di calmarmi per poter favorire quel momento di autonomia del bambino che avevo davanti, con fiducia che a breve saremmo usciti anche noi e che sarei potuta stare fuori con tutti quanti. È normale agitarsi, perdere la pazienza e finire per sostituirci; mi è capitato diverse volte. Fa parte del nostro processo di crescita nell’acquisire nuove modalità educative rispettose nei confronti dei bambini. 

Affiancare i bambini in questi processi di autonomia mi ha permesso di comprendere meglio il rapporto che hanno con la vestizione autonoma e mettere a punto dei “trucchetti” per favorirne l’acquisizione.

Da quando cominciare? Alcune cose potete iniziarle dai 18 mesi, come per esempio infilare le pantofole, per poi iniziare a lavorarci dai 2 anni circa. È in una fase in cui è predisposto a questo tipo di apprendimento. Basta osservare i segnali che manda il vostro bambino, se è interessato! Ognuno è diverso.

 

ECCO 8 CONSIGLI SU COME FAVORIRE LA SUA AUTONOMIA NEL VESTIRSI DA SOLO:

 

  1. Scegliere insieme i vestiti: la scelta del bambino è importante nel momento dell’acquisto sia nel preparare la sera gli indumenti per l’indomani. Andate a fare shopping e favorite la libera scelta del vostro bambino tra 2-3 tipologie di capi che mostrerete voi, anche in base al vostro budget. Far scegliere la sera al bambino gli indumenti per il giorno seguente e disporli ben aperti su una seggiolina li responsabilizza. Orgogliosi della propria scelta ed autonomia saranno più motivati nel farlo.
  2. Comprare indumenti semplici: se sta imparando o se è più grande e ancora non riesce, meglio partire con felpe, maglie con cerniera o scarpe con strappi che sono ideali. Successivamente passerete ai bottoni di varie tipologie: saprete riconoscere quando è il momento adatto per presentarli.
  3. Avere una disposizione dei vestiti a misura di bambino: indumenti ben organizzati ed accessibili alla loro altezza, ben piegati da poter permettere la scelta e non in un numero eccessivo. I vestiti in più li gestite voi adulti tenendoli da parte e facendoli ruotare quando li lavate. Un piccolo armadio a misura di bambino o cassettini con scomparti ed etichette sono l’ideale.
  4. Avere un piano d’appoggio ed una seggiolina: il piano d’appoggio serve per maglie, canottiere e giacche, in modo da essere facilitati col verso e con le maniche. Nella Casa dei Bambini lo chiamavo “il tavolino delle giacche”. La sedia serve per sedersi (oltre che per disporre i vestiti per l’indomani) ed infilare comodamente pantaloni, mutande e calzini.
  5. Mostrare lentamente come si fa: Posizionatevi di fianco al bambino e mostrate con estrema lentezza ogni passaggio o azione senza troppe parole affinché acquisisca i vari passaggi da fare. Magari avrà bisogno che gli mostriate più volte la stessa cosa. Se non riesce o confonde qualcosa, proponetelo di nuovo in un momento successivo, senza insistere. 
  6. Usate paroline magiche: come se fossero filastrocche o parole ripetute che aiutano il bambino ad acquisire e memorizzare i vari procedimenti.
  7. Mettere a disposizione uno specchio: importante strumento di autocorrezione nella cura del sé, nell’aggiustare una giacca, i capelli o pulirsi la bocca, senza dover stare a dirglielo 357 volte perché non potendosi guardare, non se ne rende conto e finiamo per caricarci di qualcosa che potrebbe fare da solo. 
  8. Se richiede il vostro aiuto, datelo: semplicemente sta manifestando un bisogno di cura. Esordire con “sei grande! Sai farlo! Te l’ho fatto vedere! Non essere svogliato!” e finire per arrabbiarsi non serve. Se farà il pieno di fiducia, aiuto, autostima, poi lo farà da solo. So che sembra fantascienza, ma è così! Accogliete il bisogno di quel momento, perché tanto è inutile opporsi: finiranno per fare muro di gomma. Piuttosto tirate su la cerniera con una lentezza stratosferica e ad un certo punto sarà il bambino a dirvi “faccio io!”. Matematico! Provare per credere!

Con le mie consulenze ti aiuto ad organizzare spazi per la vestizione e ti mostro i “trucchetti” per la vestizione autonoma che ho messo a punto in questi anni. Lavorando insieme su questa modalità differente di comunicazione e relazione, acquisirai un nuovo modo di fare ed essere con il tuo bambino che rispetterà sia i tuoi tempi che i suoi!

Spero ti sia stato utile questo articolo! 

Ti aspetto per i miei prossimi consigli da Tata Montessori su …….? 

 

Tata Ilaria

Ilaria Cichetti –  La Tata Montessori. Riorganizzatrice di interni a misura di bambino, Interprete e traduttrice dell’infanzia agli adulti, Educatrice del Potenziale Umano, Facilitatrice di Autonomia e Felicità con il Montessori a casa.

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