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Bebè in arrivo! Oltre al naturale c’è di più: ecco tutti i tipi di parto tra cui scegliere!

16/12/2021

Dalla musica per attivare pensieri positivi, allo yoga per rilassare i muscoli, fino a quelli più medicalizzati. Ecco tutti i modi in cui puoi dare alla luce il tuo bambino o la tua bambina

Durante la gravidanza, e soprattutto verso la fine della gravidanza, la mamma inizia a pensare al momento del parto e lo immagina tra mille paure e interrogativi su come sarà, quanto tempo ci vorrà ma soprattutto si interroga sul riuscirò o meno?

In assenza di problematiche particolari, OMS UNICEF e Ministero della Salute raccomandano di eseguire un parto naturale che avviene per via vaginale. 

Che tipi di parti conosci?

 

PARTO SPONTANEO E VAGINALE 

Il parto spontaneo è il parto che la maggior parte le donne desidera, perché dalla prima contrazione fino alla nascita del bimbo vengono rispettati i tempi e i bisogni della donna, affinché sia un’esperienza unica e il vissuto sia positivo. Il parto avrà un inizio e una fine senza uso di farmaci per stimolare le contrazioni o analgesici per ridurre il dolore.  Non verrà praticata l’episiotomia. 

Durante il travaglio di parto la donna sceglie ciò che più la fa stare bene e le permette di gestire meglio le contrazioni uterine, riposando quando possibile. Ognuna di noi ha un approccio differente nelle varie situazioni della vita, ma essendo un tempo unico quello del parto la donna deve sentirsi protetta e al sicuro, libera di scegliere. 

 

PARTO IN POSIZIONI ALTERNATIVE 

La donna sceglie di adottare posizioni diverse durante il parto. Questo le permetterà di imparare ad ascoltarsi e alleviare attraverso la posizione le sensazioni dolorose provate durante le contrazioni. Le evidenze scientifiche dimostrano inoltre che utilizzare posizioni diverse facilita la progressione del travaglio sia in fase dilatante che in fase espulsiva.

Possiamo dividerle in: 

POSIZIONI VERTICALI

  • Accovacciata

  • In piedi

  • Seduta (ad es. su di uno “sgabello olandese”)

  • Inginocchiata

POSIZIONI ORIZZONTALI 

  • Carponi

  • Fianco

  • Litotomica

 

PARTO ASCOLTANDO MUSICA 

Molte donne scelgono di ascoltare della musica durante il travaglio e parto. Le ostetriche consigliano alle coppie di creare una loro playlist, che abbia dentro tutte le canzoni importanti per loro, che evochino immagini e ricordi positivi. Ascoltare musica durante il travaglio infatti dona sollievo e rilassamento oppur, in relazione alla musica scelta, una grande dose di energia. 

 

PARTO PRATICANDO YOGA 

La mamma che pratica yoga, sia chi lo praticava prima e sia chi ha iniziato in gravidanza, può praticarlo durante il travaglio di parto. Questo la aiuterà a concentrarsi sul suo corpo e sulla sua mente, consapevole di cosa sta succedendo in ogni momento. Attraverso la giusta respirazione e il giusto movimento il travaglio procede, e la donna riesce a gestire emozioni, paure e ansie essendo consapevole del suo corpo.

 

PARTO CON MASSAGGIO

La donna può scegliere di farsi aiutare ad alleviare i dolori del travaglio e favorire il rilassamento, riducendo l’ansia e lo stress. Il massaggio generalmente viene praticato dal partner o dall’ostetrica.

Possiamo distinguerli in:

  • MASSAGGIO AL COCCIGE, ALLA SCHIENA O AI PIEDI.

  • DIGITOPRESSIONE

Viene effettuato da operatori competenti ed esperti, i quali faranno una pressione su dei punti esatti lungo le linee dei meridiani per favorire il rilassamento.

  • EFFLEURAGE

Si tratta di un tocco leggero attraverso la punta delle dita o il palmo delle mani su braccia, schiena e gambe, ma soprattutto sull’addome. La donna può eseguirlo da sola o farsi aiutare dal partner e permette di interrompere la risposta al dolore, concentrandosi su un altro punto del corpo.

 

PARTO CON HYPNOBIRTHING

Si tratta di una forma naturale di gestione del dolore che utilizza delle tecniche di respirazione, affermazioni positive sul parto e autorilassamento. In questo caso la coppia durante la gravidanza pratica un corso per imparare le tecniche e avere il tempo di praticarle per poi utilizzarle durante il parto. 

PARTO ATTRAVERSO USO DI FARMACI PER RIDURRE IL DOLORE 

  •  IN EPIDURALE 

La donna durante il travaglio di parto può beneficiare dell’utilizzo dell’analgesia epidurale per controllare ed alleviare il dolore del parto. Questa metodica, viene praticata previo consenso informato ed esami specifici, dall’anestesista che posiziona un tubicino morbido e sottile nello spazio epidurale e attraverso questo inietta dei farmaci oppiacei e analgesici a seconda dello stadio del travaglio. 

  •  “CON IL SORRISO”

Si tratta di una miscela di protossito d’azoto e di ossigeno al 50% che la partoriente somministra da sola attraverso un dispositivo con maschera e in relazione al dolore avvertito. Questa metodica è molto conosciuta nei Paesi Anglosassoni mentre in Italia sta prendendo lentamente piede. 

 

PARTO IN ACQUA

La donna può scegliere di travagliare e partorire in acqua calda. L’acqua è un elemento molto rilassante con poteri lenitivi, riequilibranti sia durante la fase prodromica e sia durante il travaglio attivo:

  • Rilassa la muscolatura uterina e quindi permette di avvertire meno l’intensità della contrazione e favorisce la dilatazione del collo dell’utero.

  • Facilita i movimenti della mamma e il recupero delle energie.

  • Migliora la circolazione materna, gli scambi placentari e quindi l’ossigenazione del feto. 

  • Consente una nascita più dolce, infatti il bambino si adatta in maniera progressiva ai cambiamenti. 

 

La scelta del luogo del parto è un momento importante nella vita di una coppia. La scelta del luogo del parto rappresenta il posto in cui la coppia si sentirà al sicuro e protetta, in cui riceverà l’assistenza appropriata e potrà vivere serenamente l’esperienza del parto, allo stesso tempo la scelta del posto è dove il suo bimbo verrà al mondo e verrà accolto dal calore e dalle mani esperte di chi assisterà il parto. 

 

 

Se si tratta di una gravidanza fisiologica la donna potrà scegliere dove partorire tra:

 

OSPEDALE 

È il luogo più conosciuto per partorire. Gli ospedali vengono suddivisi in 3 livelli in relazione al percorso assistenziale di cui dispongono. Esistono degli ospedali che propongono alle mamme con gravidanza fisiologica il “Percorso a basso rischio”, cioè un percorso che viene seguito interamente dall’ostetrica sia durante la gravidanza e sia durante il parto. 

CASA MATERNITA’ 

E’ una vera e propria casa, spesso posta vicino ad un ospedale, in cui le ostetriche seguono le donne dall’inizio della gravidanza fino al parto e spesso anche fino ad un anno dalla nascita del loro bimbo. Si tratta di un luogo sicuro per le donne a basso rischio, un luogo dove la donna trova anche dei corsi e dei momenti di incontro con professionisti e altre mamme.

CASA PROPRIA

Il parto in casa, a differenza di quello che si crede essere qualcosa che avveniva nel passato è invece molto frequente. La gravidanza di una donna che vuole partorire a casa deve essere a basso rischio e deve rispettare dei criteri di inclusione precisi, senza i quali non è possibile per le ostetriche che la seguiranno (generalmente due) poterla assistere in casa. Gli studi dimostrano che nelle donne “a basso rischio”, il parto in ospedale ha un rischio maggiore di interventi rispetto al parto a domicilio, senza aumentare i rischi per la salute di madre e neonato. 

Leggi la storia di Stefania e della sua bimba nata pochi giorni prima di Natale nel soppalco di casa. Clicca qui.

Allora, future mamme: voi avete già scelto come partorirete?

 

Cetty Riggio

Ostetrica Libera Professionista, Consulente Babywearing, Personal Trainer Ostetrico.

Mi occupo delle donne dal menarca alla menopausa, con particolare attenzione alla gravidanza e al puerperio.

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