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Assegno Unico Familiare: a chi spetta, come chiederlo e come verrà erogato

01/04/2021

L’Assegno Unico è legge, quindi insieme all’Avvocato Laura Citroni andiamo a capire insieme tutto quello che c’è da sapere per ottenere il contributo

La legge di bilancio approvata lo scorso dicembre aveva previsto l’assegno unico familiare come strumento di sostegno economico per le famiglie con figli.

Dal 30 marzo, a seguito dell’ultima approvazione del Senato, l’assegno unico è legge: vediamo insieme, dunque, quali sono le condizioni per poterlo richiedere ed in quali modalità sarà erogato.

In primo luogo, occorre precisare che sarà possibile ottenere il sussidio in esame a partire dal 1° luglio 2021. Non è ancora stato adottato un decreto attuativo della misura (ma dovrà essere adottato nel termine di 90 giorni dall’approvazione della legge), tuttavia presumibilmente sarà possibile sia ottenere un assegno diretto a cadenza mensile, sia un credito d’imposta da utilizzare in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi.

Il sussidio, il cui importo non sarà uguale per tutti i nuclei familiari ma varierà in relazione ad una serie di parametri, verrà erogato a tutte le famiglie con almeno un figlio di età inferiore ai 21 anni. Anzi, sarà addirittura possibile ottenere l’assegno unico ancor prima che il bimbo nasca, a partire dal settimo mese di gravidanza.

come chiedere assegno unico famiglia

Per quanto riguarda i requisiti di accesso, l’assegno unico 2021 è riconosciuto in favore di:

  • cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

  • cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;

  • soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

  • residenti e domiciliati in Italia con i figli a carico per la durata del beneficio;

  • residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Non sono previsti dei requisiti reddituali: ciò significa che TUTTE le famiglie potranno beneficiare del sussidio, sia quelle composte da lavoratori (autonomi e/o dipendenti) che quelle in cui tutti i componenti sono disoccupati.

L’importo, come anticipato, sarà variabile e compreso tra i 50 e i 250 euro. Nella determinazione del suo ammontare, si terrà conto del numero di figli a carico, della loro età e dell’ISEE del nucleo familiare.

Una particolarità riguarderà le famiglie con figli disabili: in questo caso, infatti, l’assegno verrà erogato per sempre (sarà dunque, svincolato dal limite dei 21 anni di età del figlio) e l’importo sarà maggiorato di una percentuale compresa tra il 30% ed il 50%.

Inoltre, sarà prevista una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo.

Occorre precisare, infine, che contestualmente all’introduzione dell’assegno familiare, verranno eliminati il Bonus mamma, il Bonus Bebè, gli assegni per il terzo figlio e le detrazioni per figli a carico.

Tuttavia, è stata correttamente prevista una “clausola di salvaguardia”: il venir meno dei suddetti Bonus non potrà arrecare alcun danno alle famiglie che ne beneficiavano. Di conseguenza, sarà prevista un’integrazione dell’importo dell’assegno per evitare qualsiasi sorta di penalizzazione.

 

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

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