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Le 3 fasi del “piano estate” per la scuola: ecco cosa si farà tra giugno e settembre

30/04/2021

Un piano scolastico suddiviso in tre fasi: nessuna noiosa lezione di italiano o matematica, ma tante attività alternative. I docenti potranno partecipare su base volontaria. Pro o contro questa scelta mums?

Se ne parlava mesi fa e, già allora, la questione aveva diviso l’opinione pubblica: giusto impegnare i bambini e ragazzi anche nei mesi estivi per recuperare il tempo perso causa pandemia? Oppure è stato un errore chiudere per così tanto tempo le scuole e costringere ora bambini e ragazzi a studiare anziché godersi le meritate vacanze?

Apriamo il dibattito insieme a voi, care mums. Ma intanto, andiamo a vedere nel dettaglio come è strutturato il “piano estate” per la scuola e cosa andranno a fare gli studenti tra giugno e luglio.

LE TRE FASI

A giugno, parte la Fase 1

Nella fase 1, periodo giugno, le Istituzioni scolastiche potranno proporre:

  • iniziative di orientamento (ad esempio, nell’ambito delle STEAM);

  • attività laboratoriali (ad es. musica d’insieme, sport, educazione alla cittadinanza e all’ambiente, utilizzo delle tecnologie);

  • approfondimenti per la conoscenza del territorio e delle tradizioni delle realtà locali;

  • l’incontro con “mondi esterni”, delle professioni o del terzo settore, promuovendo stili cooperativi degli studenti, soprattutto quelli più esposti al rischio dispersione. Il coinvolgimento degli stessi studenti nella progettazione – precisa la circolare- ne favorirebbe la responsabilizzazione.

Luglio e Agosto, parte la fase 2

Nella fase 2, periodo luglio-agosto, l’attenzione si concentra sui “Patti educativi di comunità” quale modalità perché il territorio si renda sostenitore, d’intesa e in collaborazione con la scuola, della fruizione del capitale sociale espresso dal territorio medesimo, ad esempio negli ambiti della musica d’insieme, dell’arte e della creatività, dello sport, dell’educazione alla cittadinanza, della vita collettiva e dell’ambiente, delle tecnologie digitali e delle conoscenze computazionali, che divengono sempre più driver della nuova socialità.

A settembre, è tempo di fase 3

Nella fase 3, periodo settembre, si porrà l’attenzione alla partenza del nuovo anno scolastico, accompagnando gli studenti mediante contatti personali e riflessioni, incoraggiati e sostenuti per affrontare la prossima esperienza scolastica. Le attività C.A.M.PU.S. (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport), ad esempio, potrebbero costituire opportunità per riavvicinare il mondo della scuola ad attività particolarmente penalizzate durante la crisi pandemica. Per le attività motorie e sportive potrebbero poi essere realizzati contesti sportivi scolastici, con la collaborazione degli Organismi sportivi affiliati al Coni e al Cip, anche in prosecuzione di progetti già avviati.

I “Patti” possono essere finalizzati, ad esempio, a potenziare spazi e attività di crescita culturale e arricchimento delle competenze e per favorire l’inclusione dei minori più vulnerabili .

Il ruolo degli insegnanti

Maestri e professori saranno impegnati solo nel mese di giugno su base volontaria. Se non ci saranno insegnanti disponibili a dare una mano ai ragazzi che devono rimediare alle lacune causate da quest’anno di lezioni ad intermittenza, ci saranno educatori, neolaureati, precari, disoccupati con competenze specifiche. Poi ci si concentrerà sulla socialità e infine sulla preparazione per il rientro in classe

 

A chi è rivolto il “piano scuola” estate?

Ai bambini più piccoli della primaria fino agli studenti delle scuole superiori: tutti potranno scegliere in maniera volontaria se aderire o meno alla proposta. Nessuno, tuttavia, pensi che si faranno noiose lezioni di matematica o italiano. Non è questo l’obiettivo del ministro Patrizio Bianchi: dall’inizio alla fine delle vacanze si faranno attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale. Solo giugno e settembre saranno dedicati al rinforzo.

 

Melissa Ceccon

Responsabile editoriale – Mumadvisor

 

 

 

 

*foto di archivio

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